La mistress Dea Selvaggia: “Le richieste più strane? C’è chi adora vestirsi da pollo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 luglio 2018 10:46 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2018 10:46
La mistress Dea Selvaggia: "Le richieste più strane? C'è chi adora vestirsi da pollo"

La mistress Dea Selvaggia: “Le richieste più strane? C’è chi adora vestirsi da pollo”

ROMA – Intervistata da Radio Cusano, la mistress (ovvero la dominatrice) Dea Selvaggia, parla del suo mondo e delle richieste più strane che le sono state fatte:

“C’è tanta stupidità [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  e ignoranza e poca coscienza di quello che si va a fare in troppi casi. Stamattina leggevo di due persone che si sono conosciute su internet e con uno che dopo essere stato legato è finito in ospedale perché ha rischiato di soffocare. Io non mi farei mai mettere una corda al collo da uno che non conosco e che si improvvisa. Ci sono tante mistress e tanti schiavi improvvisati. Pullulalo come funghi. Da una parte ci sono ragazzine, tante tra i 18 e 20 anni, che vengono trasportate da qualcuno, che magari conoscono via web, tra schiavi, finti schiavi e papponi, e si improvvisano dominatrici con persone che non conoscono nulla di questo mondo. Io non incontrerei mai persone al di sotto di determinate fasce d’età. Molte persone si mettono a fare cose di cui non conoscono niente. Pensano che prendere una corta e fare due legamenti ti porti ad essere un professionista di bondage. Usare male i tacchi sopra a una persona può essere molto pericoloso se non lo sai fare. Sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico. Non avete idea di che tipo di richieste mi arrivano da alcuni ragazzini. Cose estreme, cose di cui non avete idea. Io non incontro mai i giovanissimi. A una certa età bisognerebbe pensare ad altro. Le vere mistress dovrebbero dire di no a certi soggetti”. 

Dea Selvaggia, poi, ha parlato di alcune perversioni particolari: “C’è uno schiavo che mi chiede di essere vestito a strati, come un omino della Michelin. Si mette addosso di tutto, anche cento indumenti contemporaneamente. In questo modo si sente umiliato, la sua sofferenza è patire il caldo, sentirsi pieno. Poi c’è chi si veste da pollo e adora fare il pollo. Lo schiavo non è solo quello che prende le botte e viene insultato”.