Vuoi diventare professionista della moda? Il nuovo master de La Sapienza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2018 10:38 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2018 10:38
Vuoi diventare professionista della moda? Il nuovo master de La Sapienza

Vuoi diventare professionista della moda? Il nuovo master de La Sapienza

ROMA – Social media manager, archive development manager, fashion event coordinator, product manager…Vuoi entrare da protagonista nel mondo della moda? Il Master “Comunicazione, eventi e valorizzazione della Moda e del Made in Italty/Teoria e strategie della Moda” è il corso che potrebbe interessarti. 60 cfu, preparazione accademica e pratica, didattica frontale e workshop, visite, progetti speciali con le grandi aziende della moda e dei media, stage. A quali professioni ti prepara il Master? Semplicemente, a quelle più richieste adesso.

1 – Social Media Manager. Anche nella moda, questa è una figura ormai fondamentale. Il social media manager cura i profili social di un’azienda (o di un progetto editoriale), le sue community, e definisce un piano per ogni canale, studiando e creando contenuti dopo aver studiato target e obiettivi e averli valutati con la direzione marketing e/o commerciale dell’azienda.

2 – Archive development manager. Lo storytelling, basato sulla conoscenza e lo sviluppo dell’archivio e della storia di un’azienda, è diventato elemento fondamentale nella costruzione dell’immagine e nella promozione. La domanda di professionisti specializzati è dunque molto alta, ma richiede una formazione specifica. E il corso ha sviluppato un progetto di archiviazione digitale per la moda altamente sofisticato.

3 – Visual storyteller e videomaker. Profilo molto ricercato, che può accompagnare o arricchire quello del social media manager,oltre ai fondamenti del racconto visivo e delle tecniche di scrittura, regia e montaggio video, il videomaker specializzato nel racconto delle eccellenze della moda e del territorio deve saper individuare i segni, i simboli e le interconnessioni fra brand e territorio.

4 – E-commerce manager e e-commerce editor. Formato sulle tecniche di marketing della moda, l’e-commerce manager (e la sua declinazione mediatica, l’e-commerce editor) deve possedere conoscenza dei meccanismi dello storytelling, del social media management e del rapporto fra media e consumatore. Tutte materie, e tecniche, che il corso sviluppa in modo interdisciplinare e su progetti comuni.

5 – Product manager. Già scelta da alcuni dei nostri ex studenti, con grande successo, a dimostrazione che una formazione classica approfondita è la base ideale sulla quale basare nuove competenze, la professione di product manager richiede competenze tecniche, di marketing e tecniche, legate alla conoscenza dei materiali, ma anche storiche e semantiche. Il product manager, addetto alla pianificazione e controllo della strategia del marchio e della gestione dei rapporti aziendali, deve infatti affiancare il direttore creativo nello sviluppo del piano di commercializzazione di un’idea e di una collezione, lavorando a stretto contatto con l’ufficio commerciale e marketing.

6 – Fashion country manager. Grazie alla conoscenza della storia, delle dinamiche territoriali e, nel caso dell’Italia, delle specificità produttive fra una regione e l’altra, il fashion country manager valorizza e interpreta l’area di mercato alla quale è stato assegnato, diventando un punto di connessione fra azienda e target/consumatore finale. Cura sia l’aspetto creativo sia quello commerciale del processo per sviluppare il business, lavorando su posizionamento, comunicazione e strategie di branding dell’azienda e del prodotto.

In stretta correlazione con questa, ma con una forte competenza nelle lingue, è la figura di “fashion export manager”: per questo, abbiamo predisposto un corso di inglese specifico per le professioni della moda. Ma presso il nostro ateneo, si possono seguire corsi di lingue in grande sviluppo come il cinese.

7 – Fashion event coordinator. Cultore della moda, della sua cultura e dell’arte, del cinema e in generale delle arti visive, possiede abilità storiche, culturali e sociologiche. Costruisce eventi, e li gestisce, in relazione alla strategia di comunicazione che l’azienda intende sviluppare. di ogni evento/progetto sceglie l’impostazione, il mood, e lo sviluppa con l’art director.

8 – Ricercatore di tendenze/Cool hunter. Profondo conoscitore della moda, ma anche delle dinamiche sociali, storiche, della moda e dei settori correlati o che da essi la moda trae linfa vitale, come arte, musica, cinema, design, il ricercatore di tendenze analizza le dinamiche in corso, i comportamenti e i desideri dei gruppi di riferimento e, con spirito critico e capacità di analisi, ne identifica di nuovi, li interpreta e indica come comunicarli (o lo fa direttamente). Professione entusiasmante e molto ambita, che però richiede solide competenze accademiche e gusto affinato dalla curiosità.

Il corso è diretto dal prof. Andrea Carteny e si avvale della direzione scientifica della prof. Fabiana Giacomotti, firma storica della moda, curatrice e scrittrice, e vede fra i docenti esterni Maria Luisa Trussardi, Bernardo Lecci, Antonio Franceschini (CNA), Emanuela Romano (Rai), Agata Patrizia Saccone (Taomoda), il regista Sergio Salerni, oltre a visite e workshop presso Brunello Cucinelli, Max Mara, Tally Wejil. I nostri partner istituzionali: Camera Nazionale della Moda, CNA, Pitti Immagine, Micam,Mipel, Rai, Rai Com, The One Milano