Moda e tecnologia: l’accoppiata vincente

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 novembre 2018 8:00 | Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2018 19:09
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Moda e tecnologia: l’accoppiata vincente

Secondo il Wall Street Journal, quello della moda è stato ed è tuttora l’unico settore in assoluto in grado di mantenere vive le inserzioni pubblicitarie sulla carta stampata. Questo nonostante la moda stia abbracciando sempre più anche il mondo online: Gucci (il brand più ricercato in rete secondo Lyst) e LV sono in testa a questo nuovo trend, registrando un incremento del 63% degli adv online dal 2013 e un calo dell’8% di quelli su carta stampata.

Il digitale è moda e la moda è digitale: François-Henri Pinault, amministratore delegato di Kering Co., ha infatti dichiarato che oggigiorno la quota destinata alla comunicazione digitale copre ben il 40% del budget riservato alla sponsorizzazione, contro il 20% impiegato solamente due anni fa.

È chiaro quindi che i rapporti tra questi due mondi, quello della moda e del digitale, si siano intensificati soprattutto negli ultimi anni, anni in cui la tecnologia ha visto uno sviluppo esponenziale e ha permesso quindi alle aziende dell’alta moda di usufruire delle innovazioni che offrissero una qualità superiore dei contenuti digitali.

Ecco quindi che piattaforme web e social media hanno cominciato a emergere, svilupparsi e perfezionarsi per offrire alle aziende grafiche e inserzioni sempre più accattivanti, capaci di strizzare l’occhio a un pubblico molto esigente e di soddisfarne le aspettative.

I tempi quindi stanno cambiando e così anche il marketing e l’approccio alla moda. Quando questa incontra il web infatti, il settore pubblicitario non è il solo ad esserne influenzato: un ulteriore esito è l’aumentare dell’uso dei siti di vendita online e di conseguenza anche degli investimenti fatti dalle grandi marche in queste cosiddette piattaforme e-commerce.

A prova di ciò, Bernard Arnault, CEO di LVMH, leader mondiale nel settore lusso, ha visto quest’anno aumentare i profitti di ben il 41%, tanto che in soli sei mesi il gruppo ha ottenuto gli stessi risultati riusciti a raggiungere in tutto il 2010. Merito anche dei grandi risvolti positivi registrati grazie al contributo dei siti e-commerce, per cui LVMH ha incentivato ulteriori investimenti in Lyst, piattaforma di shopping online, considerando anche che solamente nel 2017 ben 80 milioni di acquirenti da 120 Paesi hanno iniziato la loro ricerca di moda su Lyst. Un numero così alto è dovuto anche al fatto che tramite il sito è possibile persino rintracciare le principali tendenze dell’anno e i prodotti e i brand preferiti dagli amanti della moda.

Tutto questo perché effettivamente quella della moda e della tecnologia è un’accoppiata vincente:  le piattaforme e-commerce infatti riescono a soddisfare bene le esigenze dei clienti, grazie ai numerosi filtri che consentono di selezionare accuratamente il tipo di prodotto che si sta cercando in base a criteri come colore, taglia, prezzo. Il successo dell’e-commerce tuttavia è dato non solo da una ricerca del prodotto sempre più veloce e semplificata, ma anche e soprattutto dall’esperienza di shopping gratificante e “rilassante”, per cui oggi comprare un capo d’abbigliamento online può far evitare ad esempio tutte quelle inutili file alle casse o ai camerini, o l’eventualità di non trovare la propria taglia, per concludere semplicemente con il disagio provocato dall’aggirarsi in un negozio affollatissimo.

Insomma con queste motivazioni è facile capire come moltissime persone oggi preferiscano addirittura acquistare solamente online e pertanto la conseguenza più ovvia è che i grandi gruppi come appunto LVMH, come d’altronde le varie aziende di marketing, abbiano incentivato notevolmente i propri investimenti nella rete.