Montenegro, due passi da noi: aborto selettivo, si scartano le femmine

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 novembre 2017 12:05 | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2017 12:05
aborto-selettivo-montenegro

La strage delle figlie mai nate. L’aborto selettivo in Montenegro, a un passo da noi…

ROMA – Montenegro, due passi da noi: aborto selettivo, si scartano le femmine. L’aborto selettivo, una discriminazione preventiva di chi in piena coscienza sceglie di proseguire la gravidanza solo se il nascituro è maschio, è una pratica relativamente recente ma che viene da lontano. Una pratica che è diffusissima in paesi dove i livelli di istruzione e reddito restano distanti anni luce dagli standard occidentali, vedi India e Cina, ma che con le migrazioni alligna anche in Europa. Scopriamo tuttavia, con un misto di incredulità e orrore, che solo un braccio di mare ci divide da quel Montenegro dove si continua a selezionare il genere preferito come da un menù al ristorante.

Dobbiamo constatare – lo fa con acume e partecipazione Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera – come il “lontano” geografico e temporale di radicate sub-culture barbariche e patriarcali sia in realtà un “vicino” preoccupante e avvilente del qui e ora. Dobbiamo constatare una strage silenziosa di bambine non nate. Un altro effetto potenzialmente disastroso per i progressi di emancipazione e consapevolezza di genere a fatica conquistati nel secolo scorso. Aborto compreso.

Le statistiche demografiche non mentono: se la media è 105 nati contro 100 nate (squilibrio che nel corso di una esistenza si riallinea) il Montenegro vanta il non invidiabile rapporto di 113 nati contro 100 nate. I progressi medici, pensiamo all’ecografia, rischiano, se insufflati con una cultura accanitamente retriva, di rovesciarsi nel loro contrario.

I medici indiani hanno iniziato a pubblicizzare l’ecografia con lo slogan: “Paghi cinquemila rupie oggi ma ne risparmi 50 mila domani”. Il risparmio, ovviamente, è sulla dote di un’eventuale figlia. Milioni di coppie che volevano un maschio ma non avevano il coraggio di uccidere le bambine, hanno scelto l’aborto». In India quello selettivo è vietato dal 1994, in Cina dal 1995. «È illegale in quasi tutti i Paesi», accusa il settimanale britannico, «ma resta molto diffuso perché è praticamente impossibile dimostrare che un aborto è stato deciso per motivi di selezione sessuale. Un’ecografia è alla portata di quasi tutte le famiglie cinesi e indiane, visto che costa in media 12 dollari. In un ospedale del Punjab, nel nord dell’India, le uniche bambine nate dopo una serie di ecografie sono state quelle scambiate per bambini o che avevano un gemello maschio». (Gian Antonio Stella, Corriere della Sera)

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other