Nasce OPRAM: il nuovo centro per gli impianti di protesi di anca e ginocchio con tecnica mini-invasiva

Redazione
Pubblicato il 28 Novembre 2021 11:48 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2021 11:54

Il Policlinico San Pietro (BG) si arricchisce di un nuovo servizio di alto livello: Opram, acronimo per il nuovo centro di Ortopedia Protesica Robotica Avanzata Mininvasiva.

Il gruppo San Donato, di cui il Policlinico fa parte, ha puntato alla chirurgia robotica e mini invasiva, realizzando un centro all’avanguardia.

Responsabile è il dottor Michele Massaro, specialista in Ortopedia e Traumatologia esperto nella chirurgia protesica mini-invasiva di anca e ginocchio.

“Ringrazio il Gruppo San Donato per avermi dato l’opportunità di progettare, realizzare e dirigere un reparto come Opram – ha dichiarato –. Il percorso ospedaliero che abbiamo creato è realizzato ‘su misura’ sul paziente con patologia articolare degenerativa dell’anca e del ginocchio; così da curarlo al meglio e metterlo al centro di un progetto di cura assolutamente personalizzato”.

 

Problematiche come la coxartrosi e la gonartrosi purtroppo sono malattie degenerative che colpiscono una ampia fascia di popolazione anche in età ancora attiva.

Sono patologie molto diffuse nella popolazione italiana, patologie che colpiscono l’articolazione dell’anca se parliamo di coxartrosi, e l’articolazione del ginocchio se parliamo di gonartrosi. Se non diagnosticate negli stadi iniziali, possono creare problemi molto importanti e di impatto sulla qualità della vita.

Cosa è la coxartrosi

La coxartosi è una patologia dello strato di cartilagine che normalmente ricopre la testa del femore, oltre che la cavità dell’anca in cui inserisce l’osso. Ciò fa sì che anca e femore non vengano più protetti dallo strato di cartilagine e ne consegue che le due parti ossee inizino a sfregare l’una contro l’altra.

Questa situazione provoca una infiammazione delle altre parti molli coinvolte, i tendini e i legamenti. Il risultato è un dolore cronico, con cui il paziente deve convivere, insieme a una ridotta mobilità articolare.

L’anca è coinvolta in ogni movimento del corpo e sostiene gran parte del peso corporeo. Con una coxartrosi in stato avanzato, il paziente rischia di raggiungere rapidamente livelli di invalidità estremamente importanti.

 

Cos’è la gonartrosi

La gonartrosi è la patologia che colpisce la cartilagine del ginocchio con conseguente usura e degenerazione della stessa, fino all’esposizione dell’osso subcondrale.

Il paziente avvertirà dolore progressivo e sempre più importante, fino a rendere completamente dolorosa la deambulazione.

Se si è affetti da grave gonartrosi, si rischia di non riuscire più a camminare.

La risposta di Opram

Le problematiche legate alla coxartrosi e alla gonartrosi oggi trovano risposta nella tecnologia di avanguardia e nella precisione della strumentazione in dote ad Opram, tra cui un robot e per applicare le tecniche mini-invasive e il protocollo fast-track. Il nuovo Centro di Ortopedia Protesica Robotica Avanzata Mininvasiva del Policlinico San Pietro inserirà protesi di ultima generazione create con materiali biocompatibili.

Solo un intervento chirurgico con impianto di protesi può eliminare del tutto il dolore cronico e permettere alla persona di riprendere gran parte della funzionalità articolare. Ciò consente di andare ad incidere positivamente sulla qualità della vita del paziente.

Opram si candida a diventare un vero e proprio punto di riferimento a livello nazionale per il trattamento dell’artrosi di ginocchio e anca.

“La richiesta cui noi specialisti siamo chiamati a rispondere – ha spiegato il dottor Massaro è offrire percorsi di cura efficaci che, in tempi brevi; queste devono permettere ai pazienti di ritornare alle proprie attività quotidiane, ai propri hobby e passioni e perché no, a fare sport. In quest’ottica ha grande importanza l’approccio mini–invasivo al quale io e la mia equipe ci dedichiamo da molti anni; in questo ci siamo perfezionati anche confrontandoci con le più importanti scuole internazionali in questo campo”.

 

Chirurgia mini invasiva e tempi di ripresa più rapidi

L’ispirazione del team del dottor Massaro e del suo team è la TSS, Tissue Sparing Surgery, ovvero la chirurgia a risparmio tissutale. Questo approccio mini invasivo consente di ridurre al minimo il trauma chirurgico, salvaguardando muscoli, porzioni ossee e cartilagini al fine di ridurre anche i tempi di riabilitazione del paziente.

Il protocollo Fast Track infatti prevede una degenza piuttosto breve in ospedale, un intervento rapido ed efficace con una somministrazione di oppiacei ridotta rispetto al solito, e una riabilitazione molto più rapida in confronto al metodo tradizionale con cui si installavano impianti di protesi.

L’approccio di Opram agli interventi chirurgici è dunque mirato alla velocità e all’efficienza in modo che si possa, nel più breve tempo possibile, andare a riattivare la muscolatura.

Dato che ogni caso è diverso dagli altri, per garantire i migliori risultati è previsto, prima dell’intervento, uno studio approfondito della situazione; una analisi effettuata anche grazie a tecnologie 3D, che consentirà una lettura chiara della situazione specifica.

“L’intervento di protesi può prevedere la sostituzione completa dell’articolazione malata o solo di una parte di essa – ha concluso il chirurgo -. L’obiettivo è offrire l’intervento più efficace ma allo stesso tempo meno invasivo possibile. Dopo l’intervento, il paziente ha la possibilità di proseguire il ricovero in regime riabilitativo; avrà l’assistenza di fisiatri specialisti e fisioterapisti specializzati nella riabilitazione protesica che lavorano in team e sinergia con il chirurgo ortopedico”.