Usa. New York City è tornata ad essere una città pericolosa

Pubblicato il 30 Novembre 2010 13:25 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2010 13:25

Un tempo New York City era tra le città più pericolose del mondo. Poi, con la tolleranza zero del sindaco Rudy Giuliani e il massiccio aumento delle forze di polizia nelle strade, le sparatorie tra gang rivali e le rapine a mano armata si diradarono e la Grande Mela potè vantarsi di essere diventata una delle metropoli meno pericolose del mondo. Ma qesta fama è durata poco.

Il numero di persone uccise o ferite da armi da fuoco sta di nuovo aumentando, alimentando la paura dei cittadini che abitano nei quartieri più pericolosi di New York.

Secondo le statistiche della polizia raccolte dal Daily News, nei primi nove mesi dell’anno il numero degli omicidi è aumentato del 13,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A qesto punto dell’anno scorso gli omicidi erano stati 341, contro i 386 di quest’anno. Il principale campo di battaglia è il settantacinqesimo precinto di Brooklyn, dove finora la polizia ha investigato 23 omicidi.

Cyncerae Pough, 27 anni, madre di una bimba di sei anni non è sorpresa. ”Ogni notte non faccio che sentire automobili a velocità folle e ambulanze. Sono arrivata al punto che non esco mai di casa a meno che non sia strettamente necessario”.

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Le pallottole fioccano anche nel Bronx, dove gli omicidi sono aumentati del 18,3 per cento. Nella parte settentrionale del quartiere, il numero degli uccisi a fucilate o rivolverate è aumentato del 46,2 per cento. Diciannove morti quest’anno contro i tredici nei primi 9 mesi del 2008. ”E’ terribile”, dice Elena Rodrigues, 25 anni, abitante a Eastchester, ”troppa gente va in giro armata di questi tempi. E molti non sanno controllarsi”.

Il tasso di omicidi è in aumento anche negli altri quartieri. A Queens del 25,9 per cento, a Manhattan del 12,2 per cento, a Brooklyn del 7,4 per cento. Lo stato di New York non è uno di quelli – tipo Texas, Montana o Arizona – dove acquistare un’arma da fuoco è quasi facile come comprare un sacchetto di patatine fritte. Ma c’e’ il contrabbando, e le armi provengono da ogni dove.

”Non c’e’ lavoro, la disoccupazione è altissima, e quindi la gente se ne  va in giro per le strade a passare il tempo e in cerca di guai”, dice Karen Brown, 48 anni, una assistente sociale, ” e non si è più sicuri neanche in casa propria”.

In tutta la città la gente ammazzata è aumentata del 4,5 per cento rispetto ad un anno fa: ovvero 1.315 morti contro 1.374. Ci sono poi gli stupri, che in tutta la città sono aumentati del 13,5 per cento, incluso un preoccupante aumento del 45,1 a Manhattan, principale meta dei turisti. Quest’anno a Central Park ce ne sono stati sette, mentre l’anno scorso nessuno.