Società

Usa, sondaggio. Chi dà più sui nervi ai newyorchesi? Gli altri newyorchesi

Ingorgo di taxi a Manhattan

Vivere a New York è un’esperienza particolare, anche se non è il caso di spaventarsi. La criminalità è grandemente diminuita durante gli anni scorsi – a meno che non vi venga in mente di fare una passeggiata a Central Park di notte – e il cambio euro-dollaro è a noi favorevole, quindi, come dicono gli abitanti della Grande Mela ”shop till you drop” (fate shopping fino a cadere esausti).

I newyorchesi non sono generalmente gentili, e se vi accasciate sulla Quinta Avenue per un attacco cardiaco non vi aspettate aiuto, ma ormai cose così accadono anche da noi. Se credete di avere una discreta conoscenza dell’inglese vi direte con un pizzico di orgoglio: ”Santa Pace! Sono stato a Londra una settimana e non ho avuto nessun problema con la lingua. Sarà lo stesso a New York”. Non lo sarà. I newyorchesi parlano un inglese che a volte non capiscono bene neanche i sudditi di Sua Maestà Britannica.

Queste cose, e molte altre, sono abbastanza note a coloro che sono stati a New York varie volte e quindi per loro il newyorchese tipo non è un oggetto misterioso. Ma dopo che da un capo all’altro del pianeta più o meno tutti hanno scritto un libro su New York, il quotidiano New York Post ha avuto la bella idea di fare un sondaggio per accertare quali sono le persone e le cose che più danno fastidio ai newyorchesi. Ne è venuta fuori una classifica.

Alla prima domanda del sondaggio la risposta può sembrare bizzarra ma è vera. Le persone che più danno fastidio ai newyorchesi sono i newyorchesi. Segue la risposta numero 2; i non newyorchesi. La numero 3: i tassisti; La numero 4: gli automobilisti; La numero 5: i poveri; La numero 6: i giovani; La numero 7: la gente che scoppia di salute; La numero 8: gli abitanti di Los Angeles; La numero 9: la gente felice; La numero 10: quelli che non riescono ad arrivare alla fine del mese.

Per i non newyorchesi così antipatici ai newyorkesi, un un ultimo consiglio (si potrebbe scrivere un libro, appunto): che nei bar della Grande Mela non si fuma più è arcinoto. Meno noto è che una scappatella fino a qualche tempo fa trovata dagli odiati non newyorchesi non funziona più. Farsi dare dal padrone del ristorante un bicchiere di cartone con dentro il vostro drink e passeggiare fuori del locale con aria di nulla dando l’impressione di bere coca-cola o quant’altro.

Ma i ”cops” newyorchesi non sono scemi e si son subito fatti furbi: se vedono qualcuno che passeggia per strada bevendo e godendosi una sigaretta vanno subito a vedere cosa beve. E se dentro il bicchiere di cartone c’è, si fa per dire, una birra, vi fanno una salata multa. Non perchè state fumando per strada (non ancora), ma perchè per strada state bevendo alcolici, cosa vietatissima da costa a costa.

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