Ora legale, lancette un’ora avanti nella notte tra sabato e domenica 25 marzo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 marzo 2018 16:45 | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2018 16:45
Ora legale, lancette un'ora avanti nella notte tra sabato e domenica (foto Ansa)

Ora legale, lancette un’ora avanti nella notte tra sabato e domenica (foto Ansa)

ROMA – Nella notte tra sabato e domenica 25 marzo torna l’ora legale. Alle due di notte le lancette andranno spostate un’ora avanti.

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L’ora legale ha un impatto positivo sull’ambiente: con l’allungarsi delle giornate si riduce il consumo di energia elettrica e di conseguenza anche l’emissione di anidride carbonica. È possibile però avvertire anche qualche piccolo disagio, come l’aumento dello stress, della fatica e del malumore.

L’ora legale è stata reintrodotta in Italia nel 1966, dopo la pausa di venti anni dal 1920 al 1940, con l’obiettivo di risparmiare a livello energetico sull’illuminazione elettrica. In origine, nel 1916, l’introduzione era legata ad una misura d’emergenza di guerra.

Il cambio dell’ora può rivelarsi letale per il cuore. Uno studio dell’università del Michigan, negli Usa, ha infatti dimostrato che nel lunedì successivo all’introduzione dell’ora legale (nel 2015 fra sabato 28 e domenica 29 marzo) i casi di infarti aumentano del 24-25% rispetto a un giorno qualsiasi.

L’aumento degli infarti inciderebbe per i quattro lunedì successivi all’inizio dell’ora legale, confermando l’ipotesi dei cardiologi che definisce i “lunedì” come i giorni più pericolosi per il cuore. Secondo Hitinder Gurm, il cardiologo autore dello studio, le ragioni dell’aumento degli attacchi cardiaci non sono state provate scientificamente, ma appaiono legate alla perdita di sonno: “I cambiamenti che osserviamo sono solo lievemente percettibili, ma quando lo stress aumenta, i casi di infarto aumentano”. Gurm suggerisce di adattarsi all’ora legale “lentamente”: 15 minuti a notte sino a stabilizzarsi sull’ora perduta.

 Il discorso cambia completamente quando si parla di ora solare. A settembre-ottobre, quando l’orologio torna indietro di un’ora e si dorme di più, i casi di infarto registrati nei lunedì successivi diminuiscono del 21%.