Ora legale uccide il cuore: più infarti nei lunedì successivi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2015 11:11 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2015 11:11
Ora legale uccide il cuore: più infarti nei lunedì successivi

Ora legale uccide il cuore: più infarti nei lunedì successivi

ROMA – Il cambio dell’ora può rivelarsi letale per il cuore. Uno studio dell’università del Michigan, negli Usa, ha infatti dimostrato che nel lunedì successivo all’introduzione dell’ora legale (nel 2015 fra sabato 28 e domenica 29 marzo) i casi di infarti aumentano del 24-25% rispetto a un giorno qualsiasi. E così degli attivisti in diversi stati degli Usa stanno lanciando una campagna per abolire il cambio dell’orario due volte l’anno, promuovendo invece “un’ora legale” che duri per tutti i 365 giorni.

L’aumento degli infarti inciderebbe per i quattro lunedì successivi all’inizio dell’ora legale, confermando l’ipotesi dei cardiologi che definisce i “lunedì” come i giorni più pericolosi per il cuore. Secondo Hitinder Gurm, il cardiologo autore dello studio, le ragioni dell’aumento degli attacchi cardiaci non sono state provate scientificamente, ma appaiono legate alla perdita di sonno: “I cambiamenti che osserviamo sono solo lievemente percettibili, ma quando lo stress aumenta, i casi di infarto aumentano”. Gurm suggerisce di adattarsi all’ora legale “lentamente”: 15 minuti a notte sino a stabilizzarsi sull’ora perduta.

Il discorso cambia completamente quando si parla di ora solare. A settembre-ottobre, quando l’orologio torna indietro di un’ora e si dorme di più, i casi di infarto registrati nei lunedì successivi diminuiscono del 21%. L’analisi dei ricercatori americani ha analizzato i dati relativi a pazienti ricoverati presso gli ospedali del Michigan tra gennaio 2010 e settembre 2013.