Orgasmometro, all’Università di Tor Vergata misurato per la prima volta il piacere femminile

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 agosto 2018 11:18 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2018 11:21
Orgasmometro, all'Università di Tor Vergata misurato per la prima volta il piacere femminile

Orgasmometro, all’Università di Tor Vergata misurato per la prima volta il piacere femminile

ROMA – Si chiama orgasmometro ed è un accurato test messo a punto dai ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata per scandagliare il piacere femminile.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Come il Dottor Masters e la sua assistente Virginia Johnson, la coppia di pionieri della sessuologia che negli anni 50 e 60 con i loro studi segnarono la rivoluzione sessuale in America, i ricercatori italiani si sono avventurati alla scoperta delle meraviglie dell’intimità femminile. I risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Plos One.

Il team, capitanato da Emmanuele Jannini che insegna Endocrinologia e Sessuologia medica a Tor Vergata si è avvalso anche della collaborazione di colleghi delle Università di Roma La Sapienza, L’Aquila e Firenze. Intervistato da Elena Dusi per il quotidiano la Repubblica, il professor Jannini spiega: “Abbiamo messo a punto un test da fare sul web, quindi anonimo, in cui le donne erano libere di dire quel che non pubblicherebbero mai su Facebook”.

Si tratta dunque di un metodo di misurazione assolutamente soggettivo. Risonanza magnetica, doppler e altri strumenti diagnostici cominciano ad affacciarsi in sessuologia, ma con un uso ancora circoscritto, precisa Jannini.

La struttura del test, paradossalmente, è stata presa a prestito dai questionari utilizzati per misurare l’intensità del dolore. “Dolore e piacere – spiega il ricercatore – hanno in comune il fatto di essere esperienze soggettive e interiori. Non esiste un termometro per misurarle”.

Così gli scienziati hanno potuto apprezzare la vita segreta delle donne, che è molto più complessa di quella maschile e più ricca di autoerotismo di quanto si creda. Per fare un esempio: l’orgasmometro maschile, che esisteva già, rivela che l’orgasmo degli uomini, quando raggiunto, è sempre intenso. “In genere solo l’eiaculazione precoce può causare un piacere dimezzato. Nelle donne invece i risultati sono assai più variegati”, spiegano ancora i ricercatori.

Alla prima parte dello studio hanno partecipato 526 donne: la maggior parte aveva un’età compresa tra i 19 e i 35 anni. “Confrontando i due estremi, l’intensità degli orgasmi aumentava con l’età”, rivela Jannini. Il 62,8% di loro si masturbava più di una volta alla settimana. Tanto più frequente era l’autoerotismo, tanto più alti erano anche i valori dell’intensità dell’orgasmo.

“Sappiamo che il perdere il controllo, il mollare le redini, sono requisiti essenziali per il piacere femminile. Allo stesso tempo però è importante conoscersi, direi quasi allenarsi in senso fisico e mentale all’orgasmo. E questo può passare attraverso la masturbazione”.

Il meccanismo sessuale delle donne è più fragile di quello degli uomini, spiega infatti Jannini: “Costruirsi le esperienze, riconoscere i segnali del proprio corpo, seguirli e abbandonarvisi, capendo quando è il momento di perdere il controllo sono gli ingredienti che permettono di avere un orgasmo intenso. L’uomo lo raggiunge quasi in ogni condizione, per le donne invece è meno scontato”.