“Over fashion”: in passerella modelle con curve. Mondo ingrassa, moda si adegua

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Aprile 2014 17:48 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2014 17:48
La modella over size Katya Zharkova

La modella over size Katya Zharkova

ROMA – Un giorno non lontano ”modelle over-size’‘ potrebbero sfilare in passerella insieme alle colleghe super magre e quasi anoressiche che oggi la moda propone, indossando nuovi capi progettati per quella fascia di popolazione sovrappeso-obesa numericamente sempre più consistente, e che finora la moda ha perlopiù ‘ignorato’.

E’ lo scenario prospettato e auspicato nel libro ”Overfashion, nuove prospettive per la moda nella società che ingrassa” (in uscita a fine Aprile – Franco Angeli) a cura di Marita Canina e Paolo Volonté del Politecnico di Milano. I corpi grassi esistono e vanno quindi vestiti, ma per ora la moda si occupa solo marginalmente di loro: overfashion tratteggia i contorni di una nuova moda, fatta di abiti non più unicamente tesi a coprirsi e nascondere l’eccesso di peso.

”Difficile dire quando arriverà il tempo dell”overfashion’ – afferma in un’intervista all’Ansa Volonté – il nostro è un appello che denuncia un ritardo nel settore della moda, affinché non si continui a lavorare sulla modella supermagra, in un mondo in cui l’incidenza di persone sovrappeso-obese è in forte e progressiva crescita”. Secondo dati OMS, infatti, a livello mondiale l’obesità è quasi raddoppiata dal 1980.

Nel 2008 più di 1,4 miliardi di adulti erano in sovrappeso. Di questi oltre 200 milioni di uomini e quasi 300 milioni di donne erano obesi. Quindi il 35% degli adulti erano sovrappeso, l’11% obesi. Il sovrappeso è legato a tante patologie, come le cardiovascolari e il diabete, e riduce l’aspettativa di vita. Ma i problemi non sono solo di natura medica, per gli obesi anche vestirsi è difficile – per esempio è arduo reperire capi della taglia giusta – e ciò grava ulteriormente sul loro benessere già minato dal modello ideale del corpo magro.

”La nostra ricerca – spiega Volonté – rivela che la moda si è settata sulla magrezza estrema principalmente per motivi economici, nel passaggio dalla produzione artigianale a quella industriale dell’abbigliamento. Prima non c’era questa modello di magrezza, ma quando la moda si è industrializzata ha avuto il problema di standardizzare le misure e produrre in serie i capi, e ciò non era possibile usando come modelli i corpi grassi (che possono avere varie forme, a pera, a botte etc, a seconda di dove si deposita il grasso)”. Siccome la moda crea immaginario, ciò ha prodotto col tempo quell’ideale di bellezza legato alla magrezza che abbiamo noi oggi.

Ma per il futuro si attendono delle novità, soprattutto grazie allo sviluppo tecnologico: nuovi tessuti hitech semplificheranno la vestibilità e la libertà di movimento di persone sovrappeso e obese; sensori e chip intessuti nell’abito potranno misurare parametri corporei del soggetto, come battito cardiaco o sudorazione e indurre in risposta cambiamenti consoni nell’abito. Inoltre attraverso l’uso di scanner total-body sarà più semplice produrre in serie anche abiti over-size che rispondano però in modo più personalizzato alle esigenze di chi li indosserà. Nascerà un vero settore della moda del tutto nuovo, overfashion, non più marginalizzato, in cui la domanda sempre crescente (salendo l’incidenza del sovrappeso) troverà finalmente risposte diversificate e di moda.