Pendolari, cosa fare quando si è in treno? I 5 consigli di un neuroscienziato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2018 7:25 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2018 19:33
Pendolari, cosa fare quando si è in treno? I 5 consigli di un neuroscienziato (foto Ansa)

Pendolari, cosa fare quando si è in treno? I 5 consigli di un neuroscienziato (foto Ansa)

ROMA – Chi fa il pendolare, in treno spesso passa il tempo navigando sui social media ma secondo il neuroscienziato londinese Liron Jacobson il tragitto potrebbe rappresentare un momento prezioso per stimolare la capacità intellettuale. Liron, a capo del Neuroscience e Project Manager dell’app Peak per l’allenamento cerebrale, disponibile esclusivamente per gli smartphone ed i tablet iOS ed Android, suggerisce cosa fare durante il tragitto per mantenere la materia grigia sempre attiva e spingerla in maniera propositiva al raggiungimento del proprio potenziale.

1) Scrivere su un diario com’è andata la giornata: sfogare emozioni negative causate da alcuni eventi, annotare tre cose per cui si è grati e ogni “micro-momento” in cui si è avuta un’interazione positiva, anche minima, con una persona. Oltre a dare un senso alla giornata, scrivere costringe a prestare attenzione, a usare la memoria e il linguaggio in modo creativo. Sono tre abilità che hanno un impatto diretto sul modo in cui si svolge il lavoro quotidiano, per cui sfidare regolarmente il cervello è d’aiuto ad accentuarle.

2) Acquisire una nuova competenza: a molte persone piacerebbe imparare una lingua, ad esempio, perché allora non utilizzare il tempo del tragitto quotidiano per realizzare questo sogno? Lo sviluppo di nuove competenze aiuta a rafforzare i percorsi neuronali del cervello e ciò può rendere più facile l’apprendimento di future abilità. Mentre ci si diverte imparando l’inglese o il cinese, si prepara il cervello a esser pronto nel momento in cui ci saranno altre cose nuove da apprendere in qualsiasi altra area della vita.

3) Il pendolarismo consapevole: quando si parla di meditazione si pensa alla posizione del loto in una spiaggia tranquilla ma, in realtà, la meditazione non deve essere eseguita necessariamente in un posto silenzioso. Si tratta di imparare a concentrarsi sul momento presente. Anche se il percorso è sempre lo stesso, è possibile renderlo ogni giorno diverso: guardare fuori dal finestrino, ad esempio, e notare dettagli cui prima non si era mai fatto caso: gli esercizi di consapevolezza hanno dimostrato di ridurre lo stress e l’ansia e sono un ottimo modo per rilassarsi mentre si va al lavoro e al ritorno.

4) Un hobby rilassante: lavorare ad esempio a maglia, oltre che gratificante una volta finita la sciarpa o il berretto, permette di “isolare” la mente e utilizzare la memoria muscolare. Alcune persone, considerano il lavoro a maglia rilassante al pari della meditazione, ritengono sia d’aiuto ad alleviare lo stress o l’ansia generati dalla giornata lavorativa.

5) Fare giochi che stimolano l’agilità mentale: in autobus o sul treno, molte persone si concentrano sui social media ma lo smartphone può essere utilizzato per qualcosa di più produttivo. Le app per stimolare la mente, come Peak, che spronano a utilizzare il proprio cervello consentono all’utente di allenarlo: il cervello è come un muscolo, risponde agli stimoli: fare calcoli numerici o esercitare la memoria avrà il potere di potenziare le capacità. Cosa che non si ottiene navigando sui social media.