Portaombrelli, un elemento di arredo da scegliere con attenzione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Luglio 2019 13:20 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2019 10:54
Portaombrelli design

Alcuni portaombrelli di design

ROMA – L’ingresso di casa e il suo arredo va studiato con molta attenzione, sia perché è la prima zona che si vede quando si varca la porta, sia per gli spazi che sono quasi sempre ristretti. Quando manca lo spazio bisogna per forza di cose ingegnarsi e fare anche delle scelte. Via il superfluo, così da avere più spazio sia per muoversi sia per mettere ciò che serve per davvero. 

Ma quali sono gli elementi che non possono mancare nell’ingresso di casa? Sono pochi e quelli proprio basilari sono lo zerbino, uno svuotatasche o altre soluzioni per tenere almeno le chiavi, un appendiabiti e anche un portaombrelli.

Oggi ci soffermiamo proprio sul portaombrelli, un elemento troppo spesso sottovalutato, non tanto come funzione o utilità – perché quella è indiscutibile – ma per la sua importanza pratica e stilistica.

Molte volte capita di imbattersi in modelli a dir poco anonimi, tanto da far dubitare che il contenitore dove ci sono gli ombrelli sia nato davvero per quello scopo. Un po’ come in quegli esercizi commerciali dove non si capisce mai se quei bidoni lasciati all’ingresso sono per gli ombrelli o dei grossi cestini.

In una casa queste ambiguità non ci sono, anche perché non ci sono molte persone che mettono un cestino nell’ingresso. Questo però non significa che un modello valga l’altro, perché non è così nemmeno da un punto di vista pratico.

È vero che anche un secchio potrebbe svolgere il ruolo di portaombrello, ma ci sono modelli progettati per svolgere l’unica funzione che viene loro richiesta in modi differenti in base alle esigenze. L’esempio migliore riguarda la gestione degli spazi, perché un portaombrelli di design progettato per stare dietro ad una porta che si apre, offre più soluzioni sul suo posizionamento nell’ingresso. Di conseguenza è sbagliato dire che i portaombrelli svolgono il loro compito tutti allo stesso modo.

Pensando proprio ai problemi di spazio che si potrebbero avere nell’ingresso di casa, la scelta di un portaombrelli salvaspazio è una delle più gettonate. Questo non significa pensare solo alle misure, bisogna anche valutare le proprie esigenze, in quanti si vive in casa e quanto ombrelli si hanno. Il vero portaombrelli salvaspazio è quello che tiene tutti gli ombrelli che avete ma lo fa occupando meno spazio di altri modelli. Sul sito dottorgadget.it c’è un’intera categoria dedicata ai portaombrelli e molto sono proprio pensati per ridurre al minimo l’ingombro.

Per soddisfare ogni esigenza ci sono vari design, ad esempio i modelli lunghi e stretti sono quelli da mettere nello spazio che rimane tra il muro e una porta aperta. I modelli a base quadrata invece trovano posto negli angoli, sfruttando ogni centimetro quadrato dell’ingresso.

Un portaombrelli che rimane nascosto dietro una porta, tra due mobili o in qualche altro spazio angusto può anche lasciare l’estetica in secondo piano. Tanto difficilmente qualcuno potrà notare se ha un design particolare o meno.
Invece, se la sua collocazione lo lascia in una zona più in vista, allora è importante scegliere un portaombrelli di design. Non che le due cose non possano coincidere, perché ci sono modelli salvaspazio che sono anche molto belli.

Nel primo caso però sono le dimensioni e la praticità a essere le caratteristiche più importanti; nel secondo è l’estetica a essere la prima cosa che si guarda.

La scelta può basarsi su molti fattori, a partire dal mero gusto estetico verso un particolare design, passando per scelte più ponderate fatte in base allo stile degli arredi, al colore o a altre finezze.

Come vedete scegliere un portaombrelli è molto più elaborato di quanto si potrebbe pensare. Quando si arreda la propria casa però è giusto porre attenzione in ogni cosa, anche al più piccolo dettaglio.