Posti di lavoro a rischio a causa delle chiusure, oggi a Roma la manifestazione ‘Io dico basta – Il lavoro non è un gioco‘.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Gennaio 2021 11:30 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2021 11:30
posti di lavoro a rischio

Posti di lavoro a rischio a causa delle chiusure, oggi a Roma la manifestazione ‘Io dico basta – Il lavoro non è un gioco‘.

Ormai i posti di lavoro a rischio e la crisi occupazionale non sono una pessimistica previsione ma una realtà. Per questa ragione le donne del settore gioco oggi scendono in piazza a Montecitorio alle 14,30 con l’obiettivo di farsi ascoltare dalla politica e difendere tutti i lavoratori del gioco pubblico.

Le dichiarazioni di Antonia Campanella, promotrice della manifestazione

Antonia Campanella, membro del Comitato Direttivo GiocareItalia e Presidente dell’Associazione Emi Rebus ha dichiarato: “L’appello che faccio a tutte le donne del settore del gioco, come promotrice della manifestazione, è scendere in piazza numerose per far sentire la nostra voce alla politica. Abbiamo ricevuto l’autorizzazione da parte della Questura a manifestare a Roma, in Piazza Montecitorio. Adotteremo tutte le necessarie misure anti-contagio, indossando le mascherine e mantenendo la distanza di un metro una dall’altra. La situazione ormai è degenerata, abbiamo quest’ultima occasione per farci sentire e chiedere la riapertura delle nostre attività”.

Le donne sono chiamate oggi a salvaguardare possibili futuri scenari fuori controllo

“Il nostro obiettivo è manifestare ad oltranza finché non avremo risposte dalla politica. Anche se a causa del coprifuoco dalle ore 22 non potremmo restare in piazza tutta la notte, torneremo a manifestare il giorno dopo. Il settore del gioco pubblico è ormai sfinito dopo mesi di lockdown forzati. Se da questa manifestazione non dovessimo ottenere risposte dalla politica, il rischio è che a scendere in piazza la prossima volta sarà tutto il settore e non lo farà più in modo pacifico. Le donne sono chiamate a salvaguardare oggi possibili scenari fuori controllo che potrebbero profilarsi domani. Purtroppo lo scorso 9 giugno, con la manifestazione dei lavoratori del gioco tenutasi a Roma, tutti insieme non siamo riusciti a risolvere i nostri problemi. Se il prossimo oggi non ci apriranno le porte, vuol dire che la politica non farà nulla per il nostro settore neanche questa volta. A quel punto la situazione potrebbe diventare esplosiva” conclude Campanella manifestando la sua preoccupazione per i posti di lavoro a rischio e la crisi occupazionale.