Scuola: “Precedenza agli insegnanti lombardi”. La Lega Nord chiede poteri alla Regione

Pubblicato il 8 Aprile 2010 - 20:51 OLTRE 6 MESI FA

Roberto Formigoni

«Pieni poteri alle Regioni per dare la precedenza agli insegnanti lombardi». La proposta arriva da Davide Boni, capogruppo della Lega Nord nella giunta regionale della Lombardia e prevede l’introduzione di albi regionali dei docenti in materia scolastica. Il Carroccio chiede dunque poteri alla Regione e l’attuazione concreta della proposta di legge, avanzata a livello nazionale, sull’introduzione degli albi regionali per il personale scolastico.

«La piena attuazione del federalismo – commenta Boni – si traduce nell’autonomia concessa alle Regioni nelle diverse materie previste dalla stessa riforma federale e dalle modifiche introdotte al titolo V della Costituzione. Il fatto quindi di prevedere l’introduzione degli albi regionali in materia scolastica, va nella direzione di garantire maggiori competenze alle nostre Regioni, cambiando un sistema assistenzialista che di fatto ha sempre visto la scuola come un vero e proprio parcheggio pubblico».

Previsto, inoltre, l’obbligo di residenza sul territorio in cui s’insegna e punteggi differenziati nei concorsi. «L’obbligo di residenza sul territorio – commenta Boni – così come punteggi più alti per i nostri insegnanti ai concorsi pubblici, garantiscono anche agli studenti di non avere più cattedre vuote a pochi mesi dall’inizio dell’anno scolastico, causate da una vera e propria “migrazione” degli insegnanti che, dopo essere stati nominati, chiedono il trasferimento nella propria terra d’origine».

Si tratta, secondo il capodelegazione della Lega Nord in Lombardia, di «una tutela necessaria dei nostri lavoratori e un’autonomia che deve essere concessa alle Regioni che è già stata chiesta più volte anche in Lombardia, dove sia per le cattedre, sia per l’assegnazione degli alloggi popolari, la Lega Nord ha presentato in questi anni diverse proposte di legge, sollevando in questo modo le numerose incongruenze di un sistema statale che premia i soliti noti a danno dei lombardi».