Quando preparare i regali di Natale aziendali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Settembre 2020 8:16 | Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2020 8:16
Quando preparare i regali di Natale aziendali già da ora

Quando preparare i regali di Natale aziendali (Foto d’archivio Ansa)

Quando preparare i regali di Natale aziendali

Sono molte le aziende che preparano i regali natalizi solo con l’arrivo di dicembre, di fatto all’ultimo minuto. In realtà questo comportamento costringe ad acquistare ciò che si trova, rinunciando a piè pari alla possibilità di sfruttare questa opportunità dal punto di vista del marketing e della costruzione di un corretto clima aziendale. Un regalo aziendale non è un semplice gadget, da scegliere con noncuranza e da consegnare a chiunque. Organizzare al meglio i regali aziendali consente di contribuire alla fidelizzazione dei migliori clienti, di farsi ricordare nel corso dei mesi, di avviare un corretto rapporto con fornitori, clienti e dipendenti.

Trovare il regalo giusto

Molta parte della questione sta proprio nella scelta del regalo aziendale, sono finiti i tempi in cui il classico panettone di dubbia qualità poteva essere più che sufficiente. Allo stesso modo, considerare esclusivamente il costo del dono aziendale non è più una modalità al passo con i tempi. Oggi le aziende cercano sempre più di fare regali utili, ma allo stesso tempo originali. Se consegnati al dipendente questo tipo di omaggi lo fanno sentire parte di una “famiglia”, che lo considera e lo stima. Per quanto riguarda invece clienti e fornitori, solo i regali particolarmente originali spiccheranno nel “mucchio” dei doni ricevuti. Meglio quindi essere in grado di farsi notare, per avere la certezza di essere ricordati anche dal cliente più esigente.

Le politiche aziendali

La scelta del regalo di Natale aziendale deve anche considerare che alcune realtà hanno specifiche regolamentazioni a riguardo. Un dono infatti può essere considerato da alcuni fuori luogo in ambito imprenditoriale, soprattutto se si considerano beni di valore elevato. Per limitare questo tipo di abitudine alcune aziende hanno stabilito per i propri dipendenti l’impossibilità di ricevere dono da aziende esterne, o un semplice tetto economico, che vieta di accettare doni di valore superiore a quanto stabilito. Conoscere questo genere di politiche aziendali è essenziale per non trovarsi con dei doni che non potranno essere accettati da chi li riceve.

Che tipo di regalo

Di fatto qualsiasi oggetto può essere adatto come regalo aziendale, dall’agenda per l’anno prossimo, ovviamente personalizzata con il logo aziendale, fino al buono acquisto o al prodotto alimentare. Si deve però anche ricordare che è fondamentale lasciare il segno, consegnare un dono che sia gradito, ma anche originale e “riconoscibile”. Spesso la scelta ideale ricade sui cesti natalizi aziendali, sia per clienti e fornitori, sia per i propri dipendenti. Le motivazioni per questa scelta sono varie, a partire dal fatto che un cesto dà un’ampia possibilità di personalizzazione e di modifica del singolo omaggio. Il costo di un cesto natalizio parte da poche decine di euro, per arrivare sino a grandi composizioni, con vino, dolciumi, prodotti regionali e così via. Si tratta per altro di una scelta decisamente molto apprezzata dalla maggior parte delle persone. Anche perché proprio durante il periodo natalizio sono più numerose le opportunità per gustare quanto ricevuto con amici e parenti.

Il costo di un cesto natalizio

Quanto è corretto spendere per un cesto aziendale natalizio? La risposta non è univoca e molto dipende da chi riceverà il regalo, dal budget a disposizione, dalle politiche aziendali e anche dal fatturato dell’azienda. Per i dipendenti si prevede solitamente una spesa media non elevatissima, la cifra però dipende anche dal numero di dipendenti della singola realtà; il budget a disposizione dipende anche dall’andamento dell’azienda. La decisione di quanto spendere per il singolo cliente è spesso correlata invece all’importanza del cliente, ossia la fatturato che permette di raggiungere il rapporto con lo stesso. Di fatto i dono sono quindi commisurati ai rapporti commerciali intercorsi tra le due realtà.