Rinnovo cessione del quinto dello stipendio: novità, calcolo e tempistiche

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Giugno 2020 10:16 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2020 17:29
Rinnovo cessione del quinto dello stipendio: novità, calcolo e tempistiche

Rinnovo cessione del quinto dello stipendio: novità, calcolo e tempistiche (foto ANSA)

ROMA – Sei in cerca delle novità inerenti al rinnovo della cessione del quinto dello stipendio?

In questa guida vedremo il calcolo, le tempistiche e tutto ciò che è inerente a questa tipologia di finanziamento.

Prima di tutto, cosa si intende per “cessione del quinto” e soprattutto, a chi spetta?

Come vedremo in questo articolo, rinnovare la cessione del quinto dello stipendio non è una procedura molto difficile, ma è necessario valutare molti aspetti prima di procedere con la rinegoziazione di questo prestito, come: dopo quanto posso richiedere il rinnovo ed il calcolo della rata.

Rinnovare la cessione del quinto nel 2020: cosa aspettarsi?

A regolare il rinnovo e le altre normative sulla cessione del quinto è la Legge 180/50.

L’articolo 39 invece, riporta tutti i casi in cui è possibile fare la richiesta di un nuovo finanziamento la cui parte del debito verrà trattenuta dal datore di lavoro (in caso di impiego dipendente) o dal pensionato se avesse già terminato la sua carriera lavorativa.

Prima di poter rinegoziare il tuo prestito, oltre ad aver saldato almeno il 40% dell’intero debito, riportiamo quanto cita l’intera legge 180/50 e articolo 39:

“È vietato di contrarre una nuova cessione prima che siano trascorsi almeno due anni dall’inizio della cessione stipulata per un quinquennio o almeno quattro anni dallo inizio della cessione stipulata per un decennio, salvo che sia stata consentita l’estinzione anticipata della precedente cessione”.

Calcolare la cessione del quinto nel 2020: quali sono le novità?

Ti chiedi quali sono le tempistiche per rinnovare la cessione del quinto?

Qualora il contratto avesse una durata pari a 10 anni (120 mesi), potrai rinegoziare il prestito soltanto dopo 4 anni (ovvero dal quarantottesimo mese in poi).

L’unica eccezione: riguarda i prestiti la cui durata è inferiore o pari ai 5 anni, in questo caso potrai rinnovare la cessione del quinto pur non avendo saldato il 40% minimo del debito che viene richiesto normalmente.

A ciò si aggiunge una sola condizione: dovrai rinnovare il prestito con una durata di 120 mesi, 10 anni.

Se invece avessi stipulato una durata oltre i 60 mesi (per esempio 120 mesi), non potrai rinegoziare la cessione del quinto se non prima siano passati quattro anni.

Per riassumere quanto scritto:

Durata per rinnovare la cessione del quinto. Quando si può rinnovare la cessione del quinto?

Cessione del quinto con durata che va da minimo 2 a massimo 5 anni.

Possibile rinnovo anche dopo un anno (12 mesi) a patto che il contratto sia fissato a 120 mesi.

Cessione del quinto con durata che va da minimo 6 a massimo 10 anni.

Aver pagato almeno il 40% del debito; per esempio su 10 anni potrai rinegoziare dopo i 4. 48 Rate pagate.

Rinnovare la cessione del quinto: conviene ancora nel 2020?

Al di là di quello che cambia negli anni, stabilire se rinnovare la cessione del quinto nel 2020 è un fattore che riteniamo soggettivo.

Infatti, quello che è importa è tener conto di tutti i costi legati alla rinegoziazione del finanziamento.

Tra le spese relative agli intessi, l’intermediazione e le spese di istruttoria, potrai recuperare in parte soltanto quelli “non goduti”, il resto saranno a tuo carico.

Dovrai a tal proposito, farti elencare tutti i tassi di interesse aggiornati al 2020 e comprendere quanto sia sostenibile.

Al momento attuale in cui scriviamo, l’oscillazione dei tassi di interesse varia da un minimo pari al 5% fino ad un massimo del 9%.

Spesso le condizioni più agevolate vengono riservate ai dipendenti e pensionati pubblici, rispetto agli impiegati privati il cui rischio di licenziamento è maggiore.

Chiaramente, non possiamo che suggerirti in ogni caso di effettuare il calcolo esatto della cessione del quinto, affinché tu possa comprendere quanto realmente possa convenirti stipulare un nuovo contratto oppure no.