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Silvana De Mari a La Zanzara sui trans: “Lo Stato non deve pagare l’operazione”

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Silvana De Mari a La Zanzara sui trans: “Lo Stato non deve pagare l’operazione”

ROMA – “Quando avevo dieci anni avrei voluto disperatamente essere un maschio. Sarei stata disposta a farmi amputare una gamba pur di diventare un maschio. Perché a casa mia avevamo avuto delle linee disfunzionali e non mi ero identificata con mia madre, che era malata di una grande depressione e la vedevo seduta su una sedia a guardare il muro di fronte. Dopo con la pubertà è sparito tutto”. Lo dice a La Zanzara su Radio 24 il medico e saggista Silvana De Mari, già al centro di varie polemiche per le sue idee controverse sull’omosessualità e sotto indagine per istigazione all’odio razziale e discriminazione (aveva detto, tra le altre cose, che “i gay non esistono” e sono “malati”).

La De Mari dice che vuole cambiare sesso “deve farlo coi soldi suoi”. “Lo Stato – dice alla Zanzara – non deve pagare il cambiamento di sesso, vi pare normale che ho attese di sette mesi per i cancri alle mammelle e le liste d’attesa per la prostata e poi il servizio sanitario spende soldi per questo? Se la pago la avallo. Poi queste persone si ammalano. L’operazione dei trans non serve a salvare la vita, curiamo cancro e infarti e non spendiamo soldi per i trans. Queste persone saranno infelici ma non muoiono mentre se aspetto a operare un cancro uno può anche morire”.

Dice poi che “il 98 per cento dei bambini e l’88 per cento delle bambine che a nove, dieci o undici anni dice di voler essere dell’altro sesso, quando arriva la pubertà col suo fiume di ormoni si rimette in carreggiata e decide di restare del proprio sesso evitando cure ormonali e interventi chirurgici devastanti”.

“Bisogna evitare – dice ancora – che genitali sani, testicoli sani e un utero sano e ovaie sane siano buttate nel bidone della spazzatura. Dopo il cambio di sesso il rischio di suicidio si moltiplica per venti”. “La stragrande maggioranza dei trans – sostiene la psicoterapeuta torinese – sono infelici. Wladimiro Guadagno è contento, certo, ma quelli che conosco io sono devastati dal rimpianto”.

E ancora: “La vagina delle trans è sporca, ma non lo penso io. Lo dice la chimica, la fisiologia, l’anatomia. La mia vagina è un organo specifico che non si può imitare. Ha una mucosa fatta apposta e delle ghiandole lubrificanti. O ce l’hai o non ce l’hai. Quella delle trans è infetta. E lo stesso avviene in quel tubo costruito con altri tessuti che è il pene artificiale. Essere infetti non è un insulto, è la realtà, una diagnosi medica”.

La De Mari si dice anche contraria a vibratori e sex toys: “Sono contro i sex toys perché ci stiamo estinguendo, abbiamo una natalità bassa. I giochi erotici servono a masturbarsi. E la masturbazione allontana dal sesso quello vero, il profumo del corpo di un uomo e della donna. Stiamo andando tutti verso la masturbazione, io ascolto i miei pazienti”.

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