Sinistra, Vendola: “Convivo da anni, ma sogno di adottare un bambino”

Pubblicato il 6 Ottobre 2010 12:42 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2010 13:09

Nichi Vendola

Mentre un altro vip – Tiziano Ferro – fa outing, e l’opinione pubblica italiana si chiede se sarebbe in grado di accettare un eventuale premier con tanto d’orecchino, il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, cattolico praticante e omosessuale dichiarato, racconta la propria vita di coppia. “Convivo da tre anni con un canadese. Siamo una coppia tranquilla, morigerata. Ci piace ricevere gli amici a cena”, racconta al settimanale Oggi.

Poi, il colpo di scena: “Mi manca un figlio. Ma è un argomento intimo. Non nascondo, però, che scapperei subito ad adottare un piccolo abbandonato in Kosovo”. A mitigare i temi scottanti spunta dalla tasca un rosario di legno scuro: “Non esco mai senza questo”, dice Vendola. “Manco Casini…”.

Adozioni gay e fede dichiarata: nella convivenza di quelli che sembrerebbero ai più opposti, ma uniti nel vendoliano “partito dell’amore”, il governatore pugliese ha lancito la sfida alla vecchia classe dirigente della sinistra, del Pd in particolare. Piero Fassino, Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani sono “anime morte”, dice Vendola citando lo scrittore russo Nikolaj Gogol.

E’ sbagliato, sostiene Vendola, “mettere in pista leader di vent’anni fa. L’Italia è un altro Paese. Ci vuole un’alternativa realistica al berlusconismo, non amministratori di condominio”. Quindi via libera alle primarie, unico “elemento di igiene politica”.

Oggi, la precisazione: ”Ovviamente non penso che i dirigenti del Pd, per i quali nutro stima e rispetto, siano ‘anime morte’. Penso che il centrosinistra venga percepito come un luogo di anime morte”, ha precisato in una dichiarazione Vendola. ”Mi spiace – prosegue il leader di Sel – che si possa ingenerare un equivoco che è estraneo al mio stile ed è sbagliato politicamente: il problema che tutti insieme dobbiamo affrontare riguarda non le persone ma le culture e le strategie politiche. Occorre – conclude Vendola – un centrosinistra che rappresenti un’innovazione radicale nel linguaggio e nella proposta di riforma della società italiana”.