Stefano Zecchi: “Nelle università c’è una fortissima lobby gay”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 novembre 2018 15:15 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2018 15:15
Stefano Zecchi: "Nelle università c'è una fortissima lobby gay" (foto Ansa)

Stefano Zecchi: “Nelle università c’è una fortissima lobby gay” (foto Ansa)

ROMA – Intervistato dalla Zanzara, il programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo , Stefano Zecchi, ex docente di Estetica alla Statale di Milano, racconta:

“Lobby gay? Mamma mia, certo che esiste una lobby gay. Sì, e anche potente. Guarda, nell’università c’è una lobby fortissima. E non posso andare avanti, non posso. C’è una capacità di creare gruppo incredibile. Nelle università italiane una volta c’era la contrapposizione tra laici e cattolici, poi destra e sinistra. Oggi c’è la lobby omosessuale e gli etero. Un po’ come in Vaticano. Vengono promossi a gruppi, a gruppi. Mi assumo tutta la responsabilità di quello che dico. E’ una cosa che ho toccato con mano, altroché”.

“Qualche nome? No, no, non posso. Succede ovunque, al Nord, al centro e al Sud”. Nel 2018 le fanno impressione due gay che si baciano in pubblico? chiedono Cruciani e Parenzo: “Sì, mi fanno impressione. Ho un atteggiamento diverso rispetto a un maschio e a una femmina che si baciano. Due gay che hanno delle effusioni in pubblico mi imbarazzano”.

E le adozioni gay?: “La vedo male, un figlio cresce male, deve avere papà e male, sono schifosamente tradizionalista. Forse farei un’eccezione per l’adozione, che è una cosa generosa. Già meglio che stare in un orfanotrofio. E comunque per un bambino meglio due donne, istintivamente direi di si”.

Chi va a prostitute è un miserabile?: “No, se non ci fossero le prostitute gli uomini non ci andrebbero. Se le donne si vogliono prostituire la colpa non è degli uomini, dei clienti. La prostituzione c’è sempre stata, ci vorrebbe un controllo come in Germania. Non nascondiamo la testa sotto la sabbia, esiste, c’è un racket, ci sono delle donne costrette ma altre che le donne lo fanno volentieri non per costrizione. Basta con questa storia di quelle che lo fanno perché figlie della povertà. E’ un mestiere che porta soldi, e basta”.

Ha mai visto un film porno con la sua compagna?: “No, mai. E mai usati i sex toys, che sono un mercato indecoroso. Ci dovrebbe essere un’educazione sentimentale che porti ad evitare queste cose. Spero mio figlio non ne abbia bisogno, spero che non abbia bisogno di queste forme di mediazione. Oggi piacciono porcherie solenni. Purtroppo sì, dal vibratore ai nanetti da giardino”.