Società

Superman contro Iron Man: troppo aggressivi i supereroi di oggi

Iron Man e Superman

Un tempo Superman in Italia si chiamava Nembo Kid, e fin dall’inizio è stato un supereroe buono, pronto tanto a evitare uno scontro di treni quanto a far scendere un gattino da un albero. Poi c’era Mandrake il mago, che sconfiggeva i ”cattivi” con i suoi incredibili trucchi magici. Non parliamo poi di Tex Willer, cowboy difensore della legge a rivolverate.

Insomma questi personaggi, ormai relegati nel comparto ricordi, ispiravano decisamente comportamenti più positivi rispetto ai supereroi odierni, colpevoli innanzitutto di non insegnare ai ragazzi la solidarietà.

Certi eroi del fantasy di oggi, – salvo alcuni come Batman e Robin, o Hulk – sono lontani mille miglia dai loro antenati, e tra l’altro nelle loro vventure spargevano decisamente meno sangue. Che gli eri odierni siano troppo violenti e ”cattivi” lo sostiene la dottoressa Sharon Lamb, dell’Università del Massachusetts, in uno studio sull’impatto che i supereroi moderni hanno sugli adoloscenti.

La ricerca ha evidenziato che gli eroi moderni sono quasi privi di molte delle virtù che caratterizzavano invece personaggi come Superman. In passato, come testimonia Clark Kent (Superman), creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1938, i supereroi avevano lavori normali e credevano nella giustizia sociale, mentre oggi sono aggressivi, sarcastici e raramente pensano di mettere i loro poteri straordinari al servizio dell’umanità.

Superman non a caso nacque in un periodo storico inquietante, in cui il desiderio di giustizia sociale e di servire la comunità poteva essere letto come una risposta naturale all’ascesa del fascismo e del nazismo. E forse è possibile azzardare che tra tutti i superheroes del passato, Nembo Kid-Superman è stato quello che più di ogni altro ha impersonato l’incorruttibile e indistruttibile difensore della giustizia

Secondo la Lamb, ogni epoca ha i suoi supereroi, sui quali i giovanissimi forgiano la propria personalità, ispirandosi alle loro virtù e assumendo modelli comportamentali. Ma nel nostro tempo i vari X-Men o Iron Man sono poco attenti alla giustizia sociale, sfruttano le persone (soprattutto le donne) e hanno dei comportamenti prevaricatori.

Dal gruppo di supereroi mutanti (negli X-Men le facoltà straordinarie sono date da un’alterazione del DNA) al mitico Anthony Edward Tony Stark (vero nome di Iron Man) nei personaggi dei fumetti di oggi non vi è più traccia di quel forte senso di solidarietà che animava i personaggi di un tempo. «Il pericolo – fa notare Sharon Lamb – è che i bambini crescano con valori sbagliati».

Ma cercare di ”ammansire” gli eroi odierni affinchè si comportino in maniera meno selvaggia sarebbe probabilmente un’impresa inutile, innanzitutto perchè i ragazzi quasi certamente non li comprerebbero più, e poi, perchè anche se mancassero i fumetti violenti, di violenza i ragazzi ne troverebbero pur sempre a bizzeffe al cinema e in Tv.

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