Usa. All’asta il luogo dove il generale Custer combattè la sua ultima battaglia

Pubblicato il 11 agosto 2012 13:28 | Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2012 13:28

Il generale George Custer

GARRYOWEN, STATI UNITI – Mercoledi’ 15 agosto uno dei più famosi ed esaltati episodi della storia degli Sati Uniti andra’ all’asta. O meglio, uno dei più famosi ed esaltati luoghi della storia degli Stati Uniti. 

La minuscola e remota cittadina di Garryowen, Montana, due abitanti in tutto, costruita sul sito dell’epica battaglia di Little Big Horn in cui il generale George Armstrong Custer e suoi uomini del leggendario settimo cavalleggeri furono sbaragliati dalle orde di indiani guidati da Sitting Bull e Crazy Horse (Toro Seduto e Cavallo Pazzo) dopo una eroica resistenza. L’asta avrà luogo a Tulsa, Oklahoma, e il prezzo iniziale sarà 250 mila dollari.

Si tratta di una proprieta’ di poco piu di tre ettari, che comprende il municipio, l’ufficio postale, una stazione di servizio, un piccolo supermarket, un monumento al milite ignoto e, ovviamente, un museo dedicato alla battaglia del 25 giugno del 1876, nota come ‘Custer’s Last Stand’, lo scontro finale di Custer, in cui il generale e quasi tutti i soldati di cinque squadroni che erano con lui, oltre 200 uomini, furono sterminanti dall’enorme superiorità numerica di 1.200 indiani Sioux, Cheyenne, Lakota e Arapaho.

I cimeli contenuti nel museo non sono pero’ in vendita, perche’ l’attuale proprietario della cittadina, Chris Kortlander, ha su di essi in corso da anni un contenzioso con le autorita’ federali. Insieme a Garryowen – che deve il suo nome alla canzone intonata dalle truppe di Custer e che sorge nel cuore del Montana a meta’ strada tra lo Yellowstone National Park e il Monumento nazionale del Monte Rushmore – andra’ pero’ nello stesso tempo all’asta una collezione di documenti della moglie del generale, che scrisse tre libri su di lui e che ora viene considerata come una femminista ‘ante litteram’.

Elizabeth Bacon Custer sopravvisse per 57 anni al generale – morto a 36 anni – e viaggio’ in tutto il mondo, ma non passo’ mai per Garryowen. La collezione di documenti che raccolse, e che gli storici giudicano di discreto interesse, e’ contenuta in tre raccoglitori e include numerose lettere di condoglianze, listate a lutto, inviatele da altre vedove di soldati morti a Little Big Horn.

Ma soprattutto contiene una inedita intervista di 200 pagine ad un’altra delle leggendarie figure del selvaggio West, William Frederick Cody, ovvero Buffalo Bill. Sia per la cittadina, di cui il proprietario e’ uno dei due abitanti, sia per la collezione di documenti la richiesta di partenza e’ di 250 mila dollari. L’asta si terra’ ‘in loco’, organizzata dalla casa Williams & Willians; che ha al suo attivo anche la vendita di una cittadina ancora meno ‘popolata’ di Garryowen: Buford, Wyoming, un solo abitante, andata all’asta in aprile e ceduta per 900 mila dollari.

”Garyoven è unica – dice Amy Bates, della casa d’aste Williams & Williams, ”in quanto rappresenta una delle ultime grandi battaglie per la conquista del West e la fine delle Indian Wars” con la morte del generale Custer e del suo manipolo di uomini. Non ci furono sopravvissuti”. Nella sconfinata pianura dove sorge Garryowen, della minuscola città si è preso cura per 19 anni, assieme ad un assistente, l’unico abitante della cittadina, chris Kortlander, 54 anni, il quale per ragioni mediche deve lasciare.

”Questo è un luogo unico nella storia dell’espansione degli Stati Uniti verso il West, dove i coloni che dall’est si avventuravano con le loro famiglie venivano spesso sterminarti dagli indiani, cui commercianti senza scrupoli vendevano fucili. Spero che Garryowen venga acquistata da qualcuno che sappia cosa compra e che mantenga accesa la torcia del generale Custer”.