Usa, California. Guerra dei federali contro dispensari marijuana a fini sanitari

Pubblicato il 27 settembre 2012 15:06 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2012 15:06

Un negozio per la vendita a fini medici di marijuana

LOS ANGELES, STATI UNITI – La pacchia è finita da quando è cominciata senza esclusione di colpi la guerra delle autorita’federali americane contro i dispensari di marijuana a fini sanitari in California. Mercoledi e’ stata la volta di Los Angeles, dove ufficiali federali hanno fatto irruzione e compiuto perquisizioni in numerosi negozi di cannabis, inviando lettere che intimano la chiusura entro due settimane ad altri 67 dispensari.

Secondo responsabili della procura generale, si tratta della prima azione di cosi’ vasta scala contro i negozi di marijuana a Los Angeles e con ogni probabilita’ l’operazione di oggi avra’ presto un seguito altrove: ”Non possiamo fare tutto in una sola volta a Los Angeles”, ha detto Thom Mrozek, portavoce dell’ufficio, al Los Angeles Times, ”ci sono ancora molti altri negozi”.

Finora, ha aggiunto, sono stati raggiunti oltre 375 dispensari in sette contee californiane. Quello di mercoledi e’ l’ennesimo passo nella lotta dei  federali alla vendita di cannabis a fini sanitari in California, che fu il primo stato, nel 1996, a depenalizzarne l’uso proprio a questo scopo. A Los Angeles il numero dei dispensari di marijuana e’ stimato tra i 472 e i mille e ha trasformato la citta’ in un importante crocevia del commercio di cannabis a fini medici e di contrabbando – come era inevitabile che accadesse – e l’ha condotta anche al centro di battaglie legali e politiche.

In aprile un raid di federali aveva chiuso con la forza l’Universita’ di Oaksterdam sulla baia di San Francisco, che dall’apertura nel 2007, si fregiava del titolo di primo college americano nel quale si coltivava e si faceva uso medico della cannabis. Il mese precedente un’inchiesta condotta da un giornale di Sacramento aveva rivelato come le iscrizioni fossero sensibilmente diminuite da quando il governo federale aveva cominciato a stringere la cinghia nei confronti dei dispensari medici di marijuana e delle attivita’ di coltivazione.

Il capo del dipartimento di polizia di Los Angeles, Charlie Beck, ha dichiarato che ”questi negozi sono una fonte di attivita’ criminali perche’ per la natura stessa del prodotto, chi ne viene a contatto ha sempre una larga disponibilta’ di denaro cash, e questo favorisce episodi di illegalita”’.

Quest’estate il consiglio comunale ha approvato la chiusura dei dispensari, lasciando la possibilita’ ai pazienti che piu’ ne avessero avuto bisogno di fare uso di cannabis sotto stretto controllo. E alcuni responsabili del comune hanno proposto che il cinque marzo, quando verranno rinnovati sindaco e altre cariche, oltre a otto consiglieri, si indica un referendum in cui la popolazione possa votare anche sulla questione dei dispensari di marijuana – se tenerli aperti o no – che sono stati proibiti dalle autorità comunali.