Usa, crisi. Nascono meno bambini per il quarto anno consecutivo

Pubblicato il 5 ottobre 2012 18:38 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 18:38

NEW YORK, STATI UNITI – Gli esperti di statistica Usa la chiamano ‘recessione ad effetto anticoncezionale’: per il quarto anno consecutivo, nonostante un rallentamento, il numero delle nascite negli Stati Uniti e’ diminuito, e gli analisti ritengono che sia legato alla crisi economica.

Nel 2011 ad esempio il numero di bambini venuti alla luce e’ risultato inferiore dell’1% rispetto all’anno precedente: un calo dunque, ma meno di quello registrato negli anni precedenti, quando la crisi finanziaria del paese si stava aggravando. Dal 2008 al 2010 le nascite erano scese in media del 2-3% l’anno.

Il calo delle nascite e’ un fenomeno assolutamente nuovo negli Usa, dove sino a 2007 si registrava al contrario un incremento annuale: nel 2007 ci furono 4.3 milioni di nascite. Nel 2011 sono state meno di 4 milioni, il dato inferiore mai registrato dal 1998.

A colpire e’ in particolare la diminuzione delle nascite per le donne di origine ispanica (meno 6%), per le single (meno 3%), e per le ventenni (meno 5%). Fattore positivo e’ il crollo dell’8% delle nascite tra le adolescenti.

A continuare ad avere figli in misura stabile sono state invece le trentenni e addirittura in salita risultano le nascita tra le ultra 35: secondo gli esperti cio’ dipende dal fatto che le donne piu mature hanno impieghi e condizioni finanziarie piu’ stabili.

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