Usa, film porno. Se gli interpreti usano il preservativo calano le vendite

Pubblicato il 14 Febbraio 2011 13:57 | Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2011 13:57

Una scatola di preservativi

LOS ANGELES, CALIFORNIA – La clinica nei dintorni di Los Angeles, California, che per dieci anni ha sorvegliato la salute di coloro che lavorano nella multimiliardaria industria della pornografia ha chiuso i battenti e il municipio è dovuto intervenire. Gli assessori hanno approvato un’ordinanza che richiede l’uso dei preservativi sul set di qualsiasi film porno in lavorazione. Ma è dubbio che tale ordinanza abbia gli effetti desiderati.

L’improvvisa chiusura della clinica, la Adult Industry Medical Healthcare Foundation, nella San Fernando Valley, dove è concentrata la maggior parte degli studios pornografici, è avvenuta dopo che una delle ”attrici” sotto controllo ha contratto l’Aids. ”Non possiamo continuare a tenere la testa sotto la sabbia”, ha dichiarato al New York Times l’assessore Bill Rosendahl, ”questa gente dovrebbe usare i preservativi, punto e basta”.

L’ordinanza municipale sarebbe la prima ad imporre specifici criteri di sicurezza  all’industria pornografica, che in genere ha sempre tenuto lontane influenze esterne mediante quella che definisce l’autoregolamentazione. La clinica, finanziata dalle sesse compagnie porno, nel frattempo ha ripreso a funzionare, ma con una incerta reputazione dopo il contagio dell”’attrice”. E’ stata aperta alla fine degli anni novanta dopo che numerose ”attrici” sono state contagiate dall’Aids ed hanno fatto causa alle compagnie produttrici di film porno.

Le malattie sessuali sono frequentissime tra gli interpreti dei film pornografici. Vengono diagnosticate su un quarto di tutti gli interpreti ogni anno, secondo i dati del Los Angeles County Department of Public Health. I casi di clamidia e gonorrea sono sette volte più frequenti che tra la popolazione in generale.

Precedenti sforzi delle autorità al fine di rendere obbligatorio l’uso dei preservativi non sono approdati a nulla. I funzionari sanitari della contea di Los Angeles dicono che non ci sono i soldi per farlo. Anche se l’ordinanza diventerà legge non sarà facile applicarla. Ad essere restii all’obbligo del preservativo sono gli stessi produttori dei film porno perchè, dicono, se gli ”attori” li usano diminuiscono le vendite.

Dice la stessa cosa Jim South, da tempo reclutatore di interpreti porno. ”Anni fa ho cercato di convincere tutti ad usare il preservativo. Svariate compagnie hanno aderito, ma le loro vendite sono sensibilmente calate ed è finita lì”. Secondo le stime correnti, negli Stati Uniti il giro di affari della pornografia si aggira tra i 2 e i 13 miliardi di dollari l’anno.