Usa. Le stragi non smuovono gli americani: le loro armi vogliono tenersele

Pubblicato il 19 agosto 2012 13:48 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2012 13:48

ALLAS, STATI UNITI – Stragi, omicidi, sparatorie di vario genere, agguati a fuoco negli Stati Uniti sono tanto popolari quanto la apple pie, la torta di mele. Ma nonostante la lunga scia di episodi di sangue che sta colpendo gli Stati Uniti, la schiacciante maggioranza degli americani, in particolare bianchi, resta irremovibile sul diritto garantito dalla Costituzione, Secondo Emendameto, di portare armi. Risale al tempo dei pioneri del West, quando andare in giro senza una six-shooter al fianco equvaleva a non avere vita lunga.

La tradizione del vecchio West, secodo cui sopravviveva chi era più veloce ad estrarre la pistola dala fondina, non sembra sia finita con le scorribande di indiani, fuorilegge locali o, a sud, bandidos messicani. Tutto questo è rimasto nella memoria storica degli americani, per la maggioranza dei quali tenere in casa una Smith & Wesson Magnum 357, o altro, non è più riprovevole che teneere una bottiglia di latte in frigorigero. D’altronde, la conquista del West, contro eroici e spietati combattenti come i ”pellerossa” è stata dura, molto dura

Secondo un sondaggio condotto dal Public Religion Center Research Institute, per il 68% dei cittadini il Secondo Emendamento non si tocca ed e’ importante quanto gli altri diritti sanciti dalla Carta Costituzionale, tra i quali per esempio la liberta’ di parola o quella di stampa. Solo una risicata maggioranza, pari al 52% degli intervistati, lascia aperto il campo ad un controllo leggermente piu’ severo sulle armi.

Al contrario, il 44% degli intervistati vorrebbe mantenere le cose come stanno. A difendere il diritto a possedere pistole, fucili e mitragliatori sono soprattutto i bianchi – con il 75% – mentre tra gli altri gruppi etnici la percentuale si ferma al 56%. E’ ancora ampia tuttavia la quota di chi si oppone ad avere con se’ un’arma nascosta in un luogo di culto (76%), in un edificio governativo (73%), o in un’universita’ (77%).

Le opinioni in questo senso differiscono parecchio a seconda dell’orientamento politico: all’interno del movimento conservatore dei Tea Party, il 55 per cento sono favorevoli ad avere con se’ una pistola in chiesa, seguiti dai repubblicani con il 38%, mentre solo il 9% dei democratici crede che sia una buona idea.