Usa: Pazzi per le armi, gli americani non vogliono restrizioni per il loro acquisto

Pubblicato il 19 Aprile 2010 19:13 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2010 19:13

In certi stati americani, specialmente nel sud, sud-ovest e nord-ovest, le difficoltà per comprare un’arma con relativa scatola di proiettili sono ridotte al minimo, tutto per via del secondo amemdamento alla costituzione che sancisce il ”diritto degli americani di portare armi”.

L’emendamento risale al diciannovesimo secolo, quando probabilmente faceva senso per via di pellerosse, banditi e pistoleros, ma oggi molti americani pensano che esso è superato e contribusce sollo a stragi di innocenti.

Così, ancora una volta coloro che vogliono  – e non chiedono poi troppo – vietare la vendita di armi a malati di mente e criminali si scontrano con gli indefessi sostenitori del secondo amendamento, che è diventata la loro bandiera, appoggiata dalla potente National Rifle Association (NR), una lobby che ha notevole influenza in congresso.

Per contrastare i sostenitori del secondo amendamento, che vorrebbero addirittura ampliare la sua portata, la Coalizione per Fermare la Violenza delle Armi ha pubblicato annunci sul Denver Post e sul Boulder Daily Camera in cui, Tom Mauser, il cui figlio rimase ucciso 11 anni fa nel massacro della Columbine High School, in Colorado (12 studenti ed un insegnante uccisi da due studenti anziani), ha scritto una lettera al senatore democratico del Colorado affinchè l’emendamento venga modificato in senso restrittivo e venga abolito il ”Gun Show Loophole”, ovvero raduni e fiere dove si espongono, si acquistano e si scambiano armi di ogni genere ed epoca.

Mauser ricorda al senatore che ”poco dopo la tragedia di Columbine il 70 per cento degli abitanti del Colorado vorano per abolire il loophole, che però resta indisturbato in altri stati, inclusi tutti atttorno al Colorado. Ciò significa che gli abitanti del Colorado, pur avendo abolito il ”Gun Show Loophole”, possono essere tuttora ammazzati con armi provenienti da altri stati.

Inoltre, il gruppo Virginians for Public Safety ha pubblicato un annuncio firmato dai famigliari delle vittime del Massacro del Virginia Tech, tre anni fa, in cui furono falciate 32 persone. L’annuncio dice tra l’altro: ”Ogni giorno negli Stati Uniti 35 persone sono uccise con armi da fuoco, ovvero lo stesso numero della strage al Virginia Tech”.

Il problema per modificare in senso restrittivo il secondo emendamento è molto chiaro: gli americani amano le armi quasi come le automobili, e quando votano per deputati e senatori si accertano in precedenza che la pensino come loro. Insomma, la questione è politica: ve lo immaginate un deputato o un senatore democratico o repubblicano del, tanto per citare uno stato, Montana, che si mette ad armeggiare con il secondo emendamento? In Montana  gli allevatori vanno in giro armati fino ai denti per difendere il bestiame e se stessi dai lupi – figurarsi se rieleggerebbero quei parlamentari. Stesso discorso per altri stati

E poi ci sono i sondaggi. L’ultimo Rasmussen ha accertato che solo il 39 per cento vuole leggi sulle armi più severe. Al 50 per cento sta bene come stanno le cose attualmente e l’11 per cento è indeciso.