Sondaggio. Il 50 per cento di americani vuole legalizzare la marijuana

di Licinio Germini
Pubblicato il 18 Ottobre 2011 12:36 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2011 12:36

Una pianta di marijuana

WASHINGTON, STATI UNITI – Negli Stati Uniti si è ad un passo dalla maggioranza, che potrebbe diventare tale non tra molto tempo. Parliamo di marijuana e dell’ultimo sondaggio Gallup secondo cui gli americani che sono favorevoli alla sua legalizzazione sono arrivati al 50 per cento. Il dato è tanto più significativo se si considera che la stessa percentuale nel 2006 era del 36 per cento. Questo drastico cambiamento di opinione in così breve tempo, rileva l’Istituto Gallup, potrebbe avere importanti conseguenze sulle politiche riguardanti la marijuana a livello nazionale e locale.

L’accettazione dell’idea della marijuana legalizzata tra l’opinione pubblica americana non ha fatto che aumentare negli ultimi 20 anni. Nel 1970 appena il 12 per cento era d’accordo. Poco meno di 10 anni dopo la percentuale era salita al 28 per cento, diminuì leggermente negli anni ottanta e risalì fortemente nel 2006, a quota 36 per cento. E’ continuata ad aumentare negli ultimi 5 anni: 40 per cento nel 2009 fino all’attuale 50 per cento. I più favorevoli, prevedibilmente, sono i giovani tra i 18 e i 29 anni, poi gli uomini piuttosto che le donne, e i cittadini di tendenze progressiste.

Il sorprendente risultato del sondaggio Gallup arriva, paradossalmente, mentre i procuratori federali infieriscono sulle farmacie che vendono marijuana per scopi medici, impegnati come sono a chiudere anche quelle con tanto di licenza statale e a minacciare sequestri. ”Il risultato del sondaggio – ha dichiarato Ethan Nadelmann, fondatore della Drug Policy Alliance – indica l’assurdità delle politiche proibizionistiche contrastate da un così alto numero di americani”.

Ha aggiunto: ”Spendere miliardi di dollari ed arrestare 800 mila persone l’anno per violazioni delle leggi sulla marijuana rappresenta non solo una politica nazionale stupida ma anche un uso inappropriato e indecente delle forze di polizia per favorire solo una parte nel dibattito culturale e politico”.

La settimana scorsa il procuratore Laura Duffy, la cui giurisdizione include anche San Diego, California, ha annunciato che prenderà di mira i media che fanno pubblicità alla marijuana curativa. ”La vedo non solo sui giornali, ma è trasmessa anche da radio e stazioni televisive. Sta diventando un fenomeno di massa e questo è molto preoccupante. Questa pubblicità non solo è inappropriata – ha detto – ma induce a chiederci che tipo di messaggio inviamo ai nostri figli”.

Le sfuriate della Duffy non sono condivise, tra gli altri, da Neill Franklin, poliziotto in pensione della sezione anti-droga di Baltimora, Maryland, ed oggi direttore della Law Enforcement Against Prohibition, associazione che si batte per la legalizzazione, il quale ha citato il risultato del sondaggio Gallup e l’appello per la legalizzazione lanciato dall’Associazione dei Medici Californiani, come prova che ”l’opinione pubblica americana sta cambiando velocemente e che le autorità federali e statali non potranno non tenerne conto”.