Usa. Gli studenti di oggi ignorano Kennedy e non ascoltano la radio

Pubblicato il 23 agosto 2012 10:44 | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2012 10:44

Smartphones

NEW YORK, STATI UNITI – C’erano una volta i biglietti aerei di carta, la musica alla radio e i programmi visti alla Tv. Far vedere le bretelle dei reggiseno era un’aberrazione e piu’ o meno tutti sapevano chi fossero Jacqueline Kennedy Onassis, Nelson Mandela e Kurt Cobain.

Per la generazione di studenti americani che andra’ al college quest’anno, invece, queste parole, persone e argomenti appartengono alla preistoria o peggio non sono mai esistite.

Lo rivela la lista annuale del ‘Beloit College’, nel Wisconsin, che dal 1998 pubblica l’elenco di cio’ che modella l’esistenza degli studenti che si iscrivono al college.

Per la generazione che si laureerà nel 2016, la famiglia americana per antonomasia e’ quella di Michael Jackson e non quella dei Kennedy, le donne hanno sempre pilotato un aereo, le relazioni tra Stati Uniti e il resto del mondo sono ‘roba’ di competenza una non meglio precisata donna al Dipartimento di Stato.

I nuovi studenti non hanno mai visto un biglietto aereo di carta, e per loro le valige non si trasportano, si trainano sulle rotelle. Secondo la classifica, inoltre, la classe del 2016 e’ nata nel cyberspazio e va a colpi di bit, byte e baud. Non ha mai posseduto un’enciclopedia o ascoltato la radio e le notizie crede di trovarle su YouTube, mentre i libri si leggono su e-book reader.

Molti di loro passano la vita a spiegare ai genitori che le foto non sono piu’ su un rullino. E la maggior parte ha gia’ subito significative perdite di udito a causa delle cuffiette degli iPod.

”Abbiamo concepito questa lista – ha spiegato Ron Nief, co-ideatore con Tom McBride dell’iniziativa – per ricordare agli insegnanti di tenersi aggiornati. Molte persone delle vecchie generazioni pensano che i ragazzi di oggi siano meno intelligenti di quelli di una volta. Noi pensiamo invece che non e’ una questione di intelligenza ma di esperienze di vita. I giovani oggi sono a contatto con diverse forme d’esperienza, che li rendono diversi dalle generazioni precedenti”.