Studio Usa. Carriere da matrimonio e carriere da divorzio

Pubblicato il 26 settembre 2012 14:25 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2012 14:25

NEW YORK, STATI UNITI – Ci sono carriere ‘da divorzio’ e carriere da ‘matrimonio’: ossia professioni con un tasso di separazioni estremamente alto, quasi prevedibile sin dall’altare – vedi i poliziotti – ed altre che appaiono agevolare la pacifica convivenza dei coniugi per una lunga vita insieme.

Vedi in quest’ultimo caso, mestieri stabili con una routine prevedibile come quello dell’ingegnere o – per motivi ancora non chiari – i podologi. A rivelare una decisa associazione tra la carriera prescelta e le possibilita’ di riuscita dei matrimoni e’ un singolare studio della Radford University della Virginia, basato su una dettagliata e sofisticata analisi degli ultimi dati del Census Bureau Usa.

I mestieri  piu’ pericolosi per la felicita’ di coppia sono risultati: quello di poliziotti – dove la probabilita’ di divorzio e’ negli Stati Uniti addirittura all’80% – baristi,i massaggiatori,i professionisti dell’industria dell’ intrattenimento,  coreografi. Seguono: infermiere, camerieri, telemarketers, domestiche e aiutanti casalinghi.

Professioni dove i fiori d’arancio resistono con piu’ facilita’ per una vita e con l’incidenza piu’ bassa di divorzi sono invece: gli oculisti, gli ingegneri, i podologi, i pediatri e i membri di diversi tipi di clero. Negli Usa la maggior parte delle religioni – esclusa ovviamente quella cattolica – permettono infatti ai propri pastori di sposarsi. Ed i matrimoni dei prelati perlopiu’ resistono.

L’ indagine pubblicata sulla rivista delle forze di polizia americane ‘Journal of police and criminal psycvhology’, mette pero’ in luce altri fattori legati al successo o meno delle unioni santificate all’altare non direttamente correlati al lavoro. Spiega l’autore dello studio Michael Aamodt, professore alla Radford university: ”Abbiamo condotto un approfondimento allo studio sul legame tra carriera e matrimonio ed abbiamo scoperto che ad influenzare la felicita’ coniugale sono anche fattori quali il livello di educazione e di ricchezza degli sposi”.

”In sostanza – aggiunge Aadomt – gli impiegati o professionisti piu’ intelligenti, con piu’ cultura e disponibilita’ economiche divorziano meno degli altri piu’ svantaggiati”.