Il Vaticano ordinò ai vescovi irlandesi di non denunciare i preti pedofili

Pubblicato il 19 Gennaio 2011 11:37 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2011 11:37

L'arcivescovo Luciano Storero

Una lettera del Vaticano risalente al 1997 avvertì i vescovi cattolici irlandesi di non denunciare alla polizia tutti i casi sospetti di pedofilia, una rivelazione che i gruppi e le associazioni in difesa delle vittime hanno definito ”la prova inconfutabile” diretta a dimostrare che la Chiesa ha imposto in tutto il mondo una cortina di segretezza per nascondere i crimini dei preti pedofili.

La lettera, ottenuta dalla rete radiotelevisiva irlandese RTE e poi consegnata all’Associated Press, documenta il rifiuto del Vaticano di una iniziativa del 1996 della chiesa irlandese intesa a cominciare ad aiutare la polizia ad identificare i preti pedofili dopo la prima ondata di scandali.

La lettera, scrive l’Associated Press, ripresa da The Huffington Post, smentisce le asserzioni del Vaticano secondo cui Roma non ha mai detto ai vescovi locali di nascondere alla polizia le prove o i sospetti di comportamenti pedofili. Insiste invece sul diritto della Chiesa di occuparsi essa stessa delle accuse di pedofilia e di stabilire le punizioni al suo interno piuttosto che affidarle alle autorità civili.

Firmata dallo scomparso arcivescovo Luciano Storero, il messo diplomatico di papa Giovanni Paolo II in Irlanda, la lettera indica ai vescovi irlandesi che la loro intenzione di rendere obbligatorie le rivelazioni di crimini di pedofili ”suscita serie riserve di natura sia morale che canonica”.

Nella lettera Storero aggiunge che la legge canonica, secondo cui sospetti di abusi e le punizioni conseguenti devono essere gestiti all’interno della Chiesa,”deve essere obbedita meticolosamente. Qualsiasi vescovo che cercasse di assegnare punizioni al di fuori della legge canonica si troverebbe nella ”altamente imbarazzante posizione di vedere le proprie azioni capovolte in giudizi di appello a Roma”.

Dignitari cattolici in Irlanda e in Vaticano hanno declinato le richieste dell’Associated Press di commentare la lettera, che, secondo l’emittente RTE è stata fornita da un vescovo irlandese.

Attivisti che si battono contro la pedofilia hanno dichiarato che la lettera di Storero dimostra che la protezione dei preti pedofili era non soltanto approvata dalle alte sfere vaticane, ma addirittura ordinata. ù

Ha dichiarato in proposito Colm O’Gorman, direttore della sezione irlandese di Amnesty International: ”La lettera è  di rilevanza internazionale giacchè dimostra l’intenzione vaticana di impedire la denuncia degli abusi alle autorità civili.
E se questo è avvenuto in Irlanda, deve essere avvenuto ovunque”.

Joelle Casteix, direttrice dell’associazione americana Survivors Network of Those Abused by Priests, ha definito la lettera di Storero ”la prova inconfutabile che stavamo cercando”.