Videogiochi e nuove generazioni: divertimento e pericolo di dipendenza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2020 12:10 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2020 12:11
Videogiochi e nuove generazioni: divertimento e pericolo di dipendenza

Videogiochi e nuove generazioni: divertimento e pericolo di dipendenza (Foto Ansa)

Negli ultimi anni il mondo dei videogiochi ha fatto veramente dei passi da giganti, proponendo grafiche e modalità di gioco veramente al limite della realtà. Per le nuove generazioni ci sono a disposizione un numero veramente elevato di giochi e una serie di console e dispositivi molto variegato. La noia per quanto riguarda il mondo dei videogiochi, insomma, sembra una cosa lontana ed è per questo, forse, che i giovani di oggi impazziscono (letteralmente) per questo mondo.

Grazie alle periferiche più particolari ed innovative, come joypad, joystick, tastiere e mouse ultra funzionali, le esperienze di gioco di oggi sono davvero coinvolgenti, specie se si utilizza come schermo quello del televisore che, oggi come oggi, ha normalmente dimensioni piuttosto importanti. Una volta si giocava da soli o con il proprio compagno seduto accanto, oggi invece si può giocare con persone che si trovano all’altro capo del mondo. Molti giochi richiedono infatti una connessione da remoto e diventano, per certi versi, una specie di social network dove si conoscono persone ogni giorno.

I videogiochi online: affascinanti ma anche pericolosi.

I videogiochi di oggi con le loro grafiche e le opportunità che offrono di personalizzare i propri personaggi (o la propria squadra) rendono l’esperienza di gioco particolarmente coinvolgente e magnetica. Il divertimento in questo senso è assicurato visto che si viene creando un mondo parallelo dove, spesso, si è persone diverse da quelle che si è nel reale. L’insicuro, ad esempio, si sa, via web diventa un leone. Superare i propri limiti e crearsi un profilo migliore via web è bello, anche se sarebbe probabilmente meglio trovare il coraggio di farlo nella vita reale. Insomma, a dirla tutta in questo “mondo di divertimento parallelo” non è tutto oro quello che luccica visto che questo tipo di esperienza può anche avere risvolti pericolosi.

L’isolamento, la dipendenza, la ludopatia sono pericoli reali e oggi nemmeno troppo rari, purtroppo. Quando emergono casi in cui i giovani presentano questo tipo di problemi si invitano spesso i genitori a vigilare e gli insegnanti a scuola ad aiutarli in questo tenendo sott’occhio il comportamento degli alunni. Molto spesso, però, tutto questo non è abbastanza o non viene fatto con la giusta attenzione.

Per assurdo, il settore dei giochi come quello dei casino online è oggi molto più sotto controllo di molte altre forme di gioco che ci sono su internet. I siti di questo genere infatti sono costantemente sotto controllo del Monopolio che controlla le giocate, le vincite, i giocatori e la loro età e che tutto proceda secondo le regole. Per certi versi, quindi, il vero pericolo nel mondo dei videogiochi per i nostri ragazzi è più nei giochi di ruolo dove si ritrovano a confrontarsi e a chattare (senza alcuna forma di controllo) con persone molto più grandi di loro.

Giocare sì, ma con giusta misura.

I videogiochi però non sono tutti da criminalizzare perché possono anche talvolta educare e aiutare i ragazzi a sviluppare capacità cognitive, la reattività, la logica. Quello che è importante è giocare nella giusta misura, senza passare troppo tempo con il naso attaccato agli schermi. Divertimento sì, quindi, purché non sia l’unica fonte di divertimento e l’unico “luogo” dove si interagisce con le altre persone. Per quanto un gioco sia coinvolgente è importante che il ragazzo sappia sempre scindere fra il mondo reale e il mondo del videogioco, senza farsi alienare dall’ambiente circostante.

In aiuto a mamma e papà per controllare i ragazzi nel loro divertimento con i videogiochi c’è una classificazione che indica su ogni gioco l’età a cui è adatto e se c’è necessità di connettersi online o meno. Si tratta della classificazione PEGI, valida a livello europeo.