Vini Super Tuscan: cosa sono e quando sono nati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Agosto 2020 19:04 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2020 19:05
Vini Super Tuscan

Vini Super Tuscan: cosa sono e quando sono nati (foto ANSA)

Avvolgenti, ricchi di materia e imponenti nel gusto, questi intensi rossi riescono a soddisfare anche palati più esigenti e raffinati grazie ai loro aromi complessi e sfaccettati, i vini super Tuscan fanno parte dei grandi vini rossi, conosciuti, amati ed apprezzati a livello planetario.

Devono il loro nome all’enologo americano Robert Parker che indentifica con questo termine con tutti quei vini rossi toscani che sono realizzati fuori dal solco della tradizione e che quindi non seguono la rigorosa filiale toscana del vitigno Sangiovese. A questa categoria appartengono dunque tutti quei vini toscani che non rientrano in denominazione di origine controllata e garantita.

La nascita di questa particolare tipologia di vino è legata alla nascita del ben più noto e conosciuto Chianti: il barone Bettino Ricasoli nel 1872 creò infatti la prima ricetta del Chianti unendo al sangiovese Trebbiano e/o Malvasia Toscana. Da allora venne stilato un rigido disciplinare che prevedeva che il Chianti fosse prodotto con almeno il 70% Sangiovese e per il restante 30% potevano essere utilizzate uve complementari. Questo disciplinare impediva quindi la fusione di uve toscane con uve internazionali, come ad esempio le varietà di Bordeaux come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot.

I vini super Tuscan più conosciuti

Nel 1968 nasce il Vigorello di San Felice che, con uno strappo alla regola e alla tradizione creo un modello: il primo superTuscan. Il vino prodotto è morbido, avvolgente, ricco, risultato di un uvaggio Cabernet Sauvignon (50%), Petit Verdot (5%) e Merlot (45%); ha un colore rosso rubino con leggeri riflessi granata e sentori di ribes e more, alternati a spezie e di erbe del sottobosco. Si abbina perfettamente a piatti a base di carni rosse e selvaggina e a i formaggi stagionati

Sulla scia del Vigorello sono seguiti i celebri Sassiccaia (fatto con uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc) e nel 1971 il Tignanello, un vino setoso, con una sensazione morbida e calda che esalta volume e dolcezza creato dall’unione di Sangiovese chiantiano, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. quest’ultimo fu ideato da Piero Antinori e dall’enologo Giacomo Tachis: e resta ad oggi uno dei più noti e rivoluzionari vini SuperTuscan. Dal 1982 la composizione è rimasta fino ad oggi invariata: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon, 5% Cabernet Franc. Le uve fermentano a contatto con le bucce per circa 20-25 giorni a 30 °C, per poi affinare lentamente per 18-20 mesi. Di colore rosso rubino intenso dai lievi riflessi granati, si caratterizza per gli aromi di legame come tabacco, curry e confetture di bosco. Si abbina perfettamente con arrosti o i brasati; i piatti speziati, i formaggi gustosi e stagionati.

Un altro supertuscan con una percentuale più bassa di Sangiovese (solo il 20%) rispetto al Tignanello, è il Solaia prodotto più rinomato di Antinori.  Questo è composto, oltre che dal già citato Sangiovese, da Cabernet sauvignon (75%) e Cabernet franc (5%). Infine, il prodotto di punta di Tenuta dell’Ornellaia è l’Ornellaia. Ottenuto dai vitigni Cabernet Sauvignon (60%), Merlot (25%), Cabernet Franc (12%) e Petit Verdot (3%) si può fregiare della denominazione DOC.