Wwworkers, oggi il lavoro si fa sul Web

Pubblicato il 15 Marzo 2010 12:40 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2010 12:40

C’è quello che offre on-line servizi di “dog sitting”, l’altro che ha una lavanderia via Web con servizio a domicilio, l’altro ancora che invia per posta forme di pecorino e prodotti tipici. Sono tutti “wwworkers”, la nuova frontiera dell’e-commerce che sfida la crisi economica ed evita la fuga di cervelli.

Con la crisi e il calo di occupazione qualcosa ci si deve pur inventare per tirare a campare. E se tutto, ma proprio tutto, nel 2010 viaggia su Internet, il web è anche la risposta e la via d’uscita alla disoccupazione e alla fuga di cervelli. Così molti giovani, tra cui diversi italiani, hanno scoperto un nuovo modo di fare business: mettersi in proprio, aprire una partita Iva e lavorare via Web. Comodamente seduti in casa, spaziano nel mondo attraverso la Rete. I ricavi non sono altissimi ma per loro la crisi economica non è mai arrivata.

«Mi sono dato un anno di tempo per studiare il fenomeno, per definire i profili, per capire cosa sta accadendo – racconta Giampaolo Coletti, ideatore di wwworkers.it (un blog che raccoglie le storie di chi ha tentato, riuscendoci, di mettersi in proprio), agitatore culturale della Rete, ex flessibile dell’informazione -. I wwworkers sono apparsi timidamente in Italia dallo scorso anno, anche a seguito della crisi che ha vissuto il mondo del lavoro. E c’è da giurarci si imporranno con il 2010. Sono una razza in via di moltiplicazione».

Gli esempi di wwworkers sono tanti anche qui in Italia. C’è Alessandro Carenza che ha lasciato un posto fisso come receptionist in una grande azienda per fondare un sito che offre servizi di «dog sitting»: porta a passeggio i cani degli altri, offre una disponibilità di 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e una risposta immediata e – spiega – «la crisi non si sente». Franco Zullo, invece, dopo gli inizi nel marketing ha mollato tutto per aprire una lavanderia prenotabile solo online che offre servizi a domicilio.

Ma la storia più curiosa è quella di una famiglia di pastori sardi, i Concas, che hanno fondato il sito www.sardiniafarm.com dove si può adottare una pecora a distanza oppure ordinare dei cesti pieni di prodotti tipici.