Regione e galera, “stessa gente”. Fiorito straparla o ci prende?

Pubblicato il 2 ottobre 2012 17:52 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2012 19:40
franco fiorito

Franco Fiorito

ROMA – Franco Fiorito, l’ex capogruppo del Pdl in Regione Lazio arrestato il 2 ottobre con l’accusa di aver girato sul suo conto 1.380 milioni di euro del partito, ha detto che “in galera c’è gente migliore che all’interno del Pdl”. Lui è lo stesso che, secondo i  magistrati, durante la nevicata a Roma del febbraio 2012 si è comprato una Jeep da 35mila euro con i soldi del Pdl, lo stesso che, sempre secondo i magistrati, avrebbe dirottato milioni di euro del partito per le spese personali sue e di altri consiglieri del Lazio e poi avrebbe tentato di distruggere le prove, le fatture di quei pagamenti, nella pattumiera e nel tritacarte di casa sua.

“Mi devono prendere le impronte digitali e poi fare la foto segnaletica – ha detto dopo l’arresto – Non ho paura del carcere sono un uomo forte e mi sento innocente, sono certo che verrà dimostrato. E poi in carcere non credo che troverò gente peggiore di quella che ho frequentato in Regione e nel partito. Anzi”.

Quella di Fiorito è un’accusa pesante, una accusa che ha il retrogusto di un avvertimento, di una minaccia, visto che viene da qualcuno che di cose sembra sapere parecchie e che secondo gli inquirenti è il perno di quel “sistema” di cui ha parlato lui stesso, un sistema che spartiva arbitrariamente i fondi del partito per le desiderata dei consiglieri, a cui, secondo i magistrati, bastava mandare un bigliettino con scritto “chiedo e ricevo” per ricevere soldi e sollevare Fiorito da ogni responsabilità. Un sistema di cui, disse un giorno Fiorito per poi subito dopo auto-smentirsi, era a conoscenza anche la presidente del Lazio, Renata Polverini. Lei ha sempre smentito, lui ha ritrattato, ma certo è che la storia, lo scandalo dei fondi Pdl nel Lazio, ha portato alle dimissioni della governatrice e lo scioglimento di Giunta e Consiglio.

La magistratura ora svolgerà le sue indagini, per ora si conoscono forse i particolari più evidenti della storia e forse tanto c’è ancora da scoprire. Con le sue parole Fiorito sembra voler dire che nel Pdl, regionale e non, ci sono ancora tante “magagne” che non sono venute alla luce e che se lui volesse potrebbe rivelare anche subito. Un avvertimento, una minaccia, che già aveva fatto tempo fa e che d’altronde aveva fatto anche la Polverini annunciando le dimissioni, quando disse “Ora dirò tutto quello che ho visto: nel Pdl ci sono persone da mandare via”. Ora Fiorito rilancia le accuse e dice appunto “in galera c’è gente migliore di tanti nel Pdl”.

Blitz Quotidiano vi chiede: siete d’accordo con le parole di Fiorito?

 

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I risultati di questo sondaggio online sono stati filtrati con un metodo di riparametrazione messo a punto da Nicola Piepoli, che dà valore credibile a questo genere di analisi.