Under 21, Serbia-Italia 1-1: Cataldi risponde a Savic

di redazione blitz
Pubblicato il 14 Novembre 2015 13:32 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2015 13:32

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Di Biagio nella foto Ansa

NOVI SAD, SERBIA – Una bella Italia pareggia 1-1 a Novi Sad la sfida con la Serbia tra le “leader” del girone 2 di qualificazione all’Europei Under 21, entrambe fino a prima del fischio d’inizio a punteggio pieno e con le porte inviolate.

Un risultato che non cambia nulla in classifica – le due squadre sono appaiate a quota 10 e allungano sull’Irlanda, sconfitta inopinatamente 3-1 in Lituania da una squadra che finora non aveva preso nemmeno un punto -, ma che dà fiato alle ambizioni degli azzurri, che hanno mostrato qualità e carattere in casa di una delle favorite per la vittoria finale. Gli azzurrini di Di Biagio hanno tenuto il campo alla grande ma sono mancati in fase di finalizzazione, sprecando molte favorevoli occasioni per portare a casa una vittoria su cui il tecnico italiano puntava.

Il risultato porta la firma di due giocatori della Lazio, Milinkovic-Savic e Cataldi, in gol il primo al 2′ della ripresa e il secondo una decina di minuti dopo. L’italiano è stato tra i migliori dei suoi, ma molti azzurrini hanno meritato voti elevati, dal portiere Cragno, decisivo in almeno tre occasioni, ai difensori Barreca, Rugani e Romagnoli – il milanista sostituitosi al portiere per sventare un gol sicuro alla fine del primo tempo, ai centrocampisti Mandragora e Benassi. Volenterosi ma decisamente poco precisi gli attaccanti, Berardi, Boateng e Cerri, che hanno gettato al vento palloni d’oro, specie nella prima frazione.

L’Italia ha infatti cominciato con grande piglio, quasi fosse la squadra padrona di casa, e ha messo in difficoltà i serbi, molti dei quali reduci dalla formazione che lo scorso giugno battè il Brasile nella finale del mondiale Under 20. Subito Boateng ha sprecato una buona occasione, imitato all’8′ da Berardi, che solo davanti al portiere con la porta spalancata ha tirato a lato. Organizzati, intensi, pronti a ripartire, ben preparati da Di Biagio, gli azzurrini hanno spesso trovato varchi buoni nella difesa alta dei padroni di casa, senza però riuscire a sfondare.

Nel finale è venuta fuori la Serbia e in due minuti Cragno ha salvato la sua porta due volte prima su tiro di Cavric e poi su colpo di testa ravvicinato di Milinkovic, tra i migliori dei suoi.

Nel finale ancora Berardi non ha sfruttato un errore difensivo dei serbi, che a inizio ripresa hanno trovato il vantaggio con un tiro del laziale.

Il rischio era farsi stravolgere dai forti serbi, ma l’Italia si è mostrata pronta a reagire e dopo un altro errore di Cerri, Cataldi all’11’ ha pareggiato con un gran tiro da fuori area su respinta della difesa. La doppia marcatura ha sciolto un po’ le due squadre, che hanno giocato con meno schematismi, perdendo però qualcosa in precisione, anche per la stanchezza che si faceva sentire, e il risultato non è più cambiato.

“Sono molto soddisfatto dei ragazzi. Abbiamo costruito molto soprattutto nella prima mezz’ora, perfetti fino agli ultimi 20 metri poi ci è mancato il tocco finale”, ha detto Di Biagio. “Eravamo venuti per vincere, non ci siamo riusciti ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi. C’e’ da migliorare qualcosa in tutti i reparti, se poi gli attaccanti trovassero il gol sarebbe meglio per loro o per noi”.