Agnelli vuole rivoluzionare il calcio europeo. L’ira dell’European Leagues: “Non prendiamo ordini da lui”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Aprile 2019 21:52 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2019 21:53
Agnelli vuole rivoluzionare il calcio europeo. L'ira dell'European Leagues: "Non prendiamo ordini da lui"

Agnelli vuole rivoluzionare il calcio europeo. L’ira dell’European Leagues: “Non prendiamo ordini da lui”. Foto ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

TORINO  – “Più calcio europeo fa bene al gioco, per i tifosi, per la società, per lo sviluppo culturale, sportivo e finanziario”. E’ uno dei “principi fondamentali per il futuro del calcio europeo” su cui punta l’Eca guidata dal presidente della Juventus Andrea Agnelli, che ha scritto una lettera – consultata dall’ANSA – agli oltre 230 club membri dell’associazione, invitandoli a non partecipare all’assemblea convocata il 6-7 maggio a Madrid dall’European Leagues per discutere il futuro delle competizioni europee post 2024.

Fra gli altri principi su cui l’Eca vuole “lavorare con la Uefa per l’evoluzione delle competizioni europee”, ci sono “più partite europee con qualità sportiva superiore e un contesto più competitivo a tutti i livelli”, e si sostiene la necessità di un “sistema piramidale di lega pan europea con continuità e opportunità di crescita dall’interno”.

Un’assemblea prima dell’estate per scrivere le regole del futuro del calcio europeo. L’Eca prova a stringere i tempi: l’associazione dei club continentali, presieduta da Andrea Agnelli, si è data infatti appuntamento a Malta il 6 e 7 giugno per una nuova assemblea generale (prima di quella che era stata fissata a settembre): all’ordine del giorno la discussione sul calendario calcistico dopo il 2024. Super Champions, ma non solo tra i temi da dibattere.

“In questa prima fase è il momento giusto per interagire tra club – fa sapere l’Eca – in modo aperto e costruttivo per condividere le idee e dare una visione complessiva ed elaborata di tutto il processo”.
L’obiettivo è quello di gettare le basi per i cambiamenti per il post 2024 con la collaborazione tra Eca e Uefa.

European Leagues furiosa: “Non prendiamo ordini da Andrea Agnelli”.

«Le nostre leghe e i loro club sono grandi abbastanza da formulare i propri giudizi senza prendere ‘ordini’ dal presidente dell’Eca». Così Lars-Christer Olsson, presidente dell’European Leagues, replica a quella che definisce una «strana lettera» del presidente della Juventus, Andrea Agnelli. Le sue dichiarazioni sono riportate integralmente dal Corriere dello Sport nella sua edizione online.

Rivolto ai club, Olsson si è augurato di vederli partecipare a Madrid alla Club Advisory Platform organizzata dall’European Leagues «così che possiate farvi la vostra idea basata su un dibattito aperto, inclusivo e trasparente. Negli ultimi dieci anni – ha sottolineato il presidente dell’European Leagues – tutte le decisioni sullo sviluppo del calcio europeo per club sono state un affare privato fra Eca e Uefa, senza l’inclusione di altri stakeholder».

Olsson ha aggiunto che «ora siamo davvero davanti a una nuova era, guidata dalla Uefa, per decisioni che riguardano le competizioni per club post 2024. Proprio per questo abbiamo invitato i club a Madrid per l’avvio di queste discussioni. Il meeting di Madrid è molto importante e daremo a tutti i club l’opportunità di esprimersi».
Fonti: Ansa e Il Corriere dello Sport.