Alberto Malesani esalta la Roma: "Molto forte"

Pubblicato il 27 Ottobre 2011 13:11 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2011 13:26

GENOVA – Le braccia alzate al cielo, a fine gara, e il sorriso stampato sul volto valgono piu' di tante parole. Dopo settimane di polemiche, in cui si era parlato persino di un suo possibile esonero, Alberto Malesani si gode la vittoria del suo Genoa ritrovato contro la Roma di Luis Enrique. Un 2-1 di sostanza, confezionato grazie ad un pizzico di fortuna ai danni dei giallorossi, sempre piu' bravi nel fraseggio ma ancora a corto di cinismo.

''Quella di far giocare la Roma e' stata una scelta'', minimizza Malesani, che parla di una ''vittoria del coraggio'' e applaude la gara di ''grande sacrificio' dei suoi ''gladiatori'', come li chiama, ma non lesina le parole d'elogio per la Roma. ''Credo che debba solo essere piu' brava – e' il suo consiglio al collega spagnolo – a sfruttare il tipo di gioco che fa. Se avranno la pazienza di aspettare – aggiunge – diventera' una squadra fortissima''. Luis Enrique ringrazia e, anche se il risultato non e' arrivato, si gode la prestazione:

''Per la prima volta ho visto la squadra che voglio, che rischia e fa pressing alto. Il risultato? E' ingiustissimo, ma fa parte del calcio. Del resto non e' facile giocare contro una squadra che piazza dieci calciatori dietro la linea della palla. E' come avere un muro davanti''.

Il tecnico capitolino, che negli spogliatoi ha avuto un colloquio con Sabatini, dice di essere ''tranquillissimo'' e che il lavoro della squadra ''va avanti'': ''a volte vinciamo, a volte perdiamo – dice – ma se questa partita la ripetiamo, vinciamo sette volte''. Sara' come dice lui, ma intanto i tre punti sono volati via. ''Sono felice per il gol, ma deluso per il risultato'', e' il commento di Borini, autore dell'illusorio e momentaneo pareggio della Roma. Una rete, la sua, che fa ben sperare per il futuro: ''Per i giovani in Italia – afferma – sfondare non e' facile, io ci proverò con questa maglia''.

Torna invece ad un sorriso pieno Bosko Jankovic. ''Mi mancava il campo – dichiara – anche se non sono ancora al 100%. Vorrei dedicare il gol a mio figlio Sergej, ma oggi abbiamo vinto grazie al nostro mister, quando ha invertito le mia posizione e quella di Rossi. E' stata una vittoria di carattere''.