Aldo Grasso: “Zeman, l’allenatore filosofo che la Roma non capisce”

Pubblicato il 14 Ottobre 2012 9:49 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2012 9:49
Zdenek Zeman (LaPresse)

ROMA – Sul Corriere della Sera di domenica 14 ottobre, il critico Aldo Grasso racconta Zdenek Zeman e quello che sta accadendo con il suo ritorno sulla panchina della Roma. Secondo Grasso, Zeman è un epuratore incompreso nelle sue scelte. Roma, fino ad ora, a detta di Grasso non avrebbe infatti capito il suo allenatore filosofo.

“Però la Roma, che con Zeman avrebbe dovuto fare il salto di qualità, delude, è in preda alle polemiche dal momento in cui l’allenatore ha sentenziato: ‘Non contano i nomi o le gerarchie degli anni precedenti, ma gli allenamenti: gioca chi pensa alla squadra e non a se stesso ‘. Parlava di De Rossi, ‘capitan futuro’. Come ha scritto Alessandro Giuli, ‘il problema dell’A.S. Roma è che ha scelto Platone per la panchina, ma gli ha messo in rosa troppe stelle senza cielo, e lo ha precipitato in un sistema solare irrancidito dalla consuetudine della peggio negligenza capitolina’”.

Continua Grasso:

“La scorsa stagione, con il Pescara in serie B, ha mostrato per l’ennesima volta di che stoffa sia fatto il suo gioco offensivo e spettacolare. Scopritore di talenti e implacabile accusatore dei ‘poteri forti’ Zeman ha nei tratti somatici e nell’espressione del volto qualcosa di letterario, qualcosa che ne fa un personaggio tragico uscito dalla penna di uno scrittore praghese. Se non Kafka certamente Kundera: il protagonista entra in scena e intanto, a sua insaputa, gli cambiano la scenografia e lui si ritrova nel bel mezzo di un altro spettacolo. Del resto, solo i grandi filosofi hanno il diritto di essere incompresi”.