Alessia Polita compie 28 anni. Su Fb: “Il dolore mi brucia l’anima No rimpianti”

Pubblicato il 26 agosto 2013 20:34 | Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2013 20:48
Alessia Polita compie 28 anni. Una lettera su Facebook fra dolore e speranza

Alessia Polita compie 28 anni. Una lettera su Facebook fra dolore e speranza

JESI (ANCONA) – Nessun rimpianto, ”tutto è stato meravigliosamente bello”, ma se quel 15 giugno, giorno dell’incidente sul circuito di Misano Adriatico in sella alla sua Yamaha R6, Alessia Polita avesse potuto parlare al suo destino, gli avrebbe chiesto ”più tempo”. Così scrive la campionessa di moto, dalla clinica di Montecatone di Imola dove si trova ricoverata dopo quell’incidente che l’ha lasciata paralizzata dalla vita in giù. Oggi Alessia ha iniziato la riabilitazione supportata dall’affetto della sua famiglia e dall’amore del suo fidanzato, Eddi La Marra, anche lui pilota in Superstock.

In un toccante post pubblicato sul profilo Facebook dell’associazione ‘Lady Polita Onlus‘ per il suo 28/o compleanno, Alessia parla del suo giorno di dolore, con la paura di ”non poter fare più due passi in riva al mare”, ma anche di speranza ”perché domani è un nuovo giorno e si riparte”.

”Non è proprio così che avrei voluto attendere il giorno del mio compleanno – scrive su Fb la pilota – non che sia un grande evento ma, lo festeggiamo tutti anche con un un semplice auguri. Guardo il mio muro di fronte al letto, foto di me, foto di Eddi, foto della mia passione, anzi della nostra passione e penso a quanto sia stato tutto bello, esce la lacrima, il dolore, perché fa male tutto questo, per quanta forza uno possa metterci, fa male, ti soffoca, ti distrugge l’anima, ti logora, ti distorce la visione del mondo che avevi prima, ti perdi certe volte, fissi il vuoto e aspetti e speri che tutto passi, che sia solo un brutto incubo”.

”Questo non è un incubo – confida Alessia – Questa è la realtà della vita. Rimpianti? Nessuno! Avrei rifatto tutto? Certamente! Magari quel 15 giugno avrei soltanto voluto parlare al mio destino e chiedergli altro tempo! Quanto? Non lo so! Ho sempre apprezzato la mia vita anche se certe volte la pallosità della donna non l’abbandonavo. Tutto è stato meravigliosamente bello. Oggi non riesco a dire la stessa cosa. E questo mi dispiace!”.

”Continuo il mio percorso – conclude Alessia – ma ho paura certe volte di non poter più farmi due passi in riva al mare! Una piccola riflessione ad alta voce, perché non c’è nessuna vergogna a soffrire un po’! Forza e coraggio, domani è un nuovo giorno e si riparte, perché si deve sempre ripartire!”