Almeyda: “In Roma-Parma del 2001 alcuni compagni parlavano di un favore…”

Pubblicato il 26 settembre 2012 12:21 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2012 12:22
Matías-Almeyda_River

Matias Almeyda

BUENOS AIRES – Matias Almeyda, ex centrocampista di Lazio e Parma ed ora allenatore del River Plate, getta ombre sullo scudetto della Roma nel 2000-2001. L’argentino svela alcuni retroscena sulla partita che consegnò il tricolore ai giallorossi, il 17 giugno 2001, proprio contro gli emiliani. Ecco un estratto della sua biografia “Almeyda, Anima e vita”.

“Alcuni compagni del Parma ci hanno detto che i giocatori della Roma volevano che noi perdessimo la partita. Visto che non giocavamo per nessun obiettivo, ci hanno detto che era uguale. Io ho detto di no. Sensini, lo stesso. La maggioranza ha risposto così. Ma in campo ho visto che alcuni non correvano come sempre. Allora ho chiesto la sostituzione e me ne sono andato nello spogliatoio. Soldi? Non lo so. Loro parlavano di un favore…”

Inoltre Almeyda nella sua autobiografia, accenna anche alla questione doping nel calcio italiano:

“A Parma ci facevano una flebo prima delle partite. Dicevano che era un composto di vitamine, ma prima di entrare in campo ero capace di saltare fino al soffitto. Il calciatore non fa domande, ma poi, con gli anni, ci sono casi di ex calciatori morti per problemi al cuore, che soffrono di problemi muscolari e altro. Penso che sia la conseguenza delle cose che gli hanno dato”.

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