Amburgo, via orologio e mascotte da stadio: tifosi protestano

Pubblicato il 12 Giugno 2015 18:50 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2015 18:50
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I tifosi della Germania ad Amburgo (foto LaPresse)

AMBURGO, GERMANIA – L’Amburgo: “Via l’orologio dello stadio e la mascotte”. E i tifosi protestano. Ne parla La Gazzetta dello Sport con Elmar Bergonzini.

Il calcio è fatto di storie, di simboli, di emozioni e di ricordi. L’Amburgo, pur non essendo più la squadra che nel 1983 batteva la Juventus ad Atene nella finale di Coppa dei Campioni, è il club di maggiore tradizione in Germania. Fondato nel 1887, l’Amburgo è la società più antica del Paese, ed è l’unica che è sempre stata in Bundesliga: 1764 partite, 52 partecipazioni al massimo campionato tedesco. Proprio per sottolineare la doppia longevità la mascotte dell’Amburgo è un dinosauro (chiamato Hermann in onore dello storico fisioterapista Hermann Rieger) venuto alla luce il 24 agosto 2003 saltando fuori da un gigantesco uovo non a caso prima di una partita col Bayern. Inoltre nello stadio che ospita le partite interne dell’Amburgo c’è un orologio digitale che scandisce anni, mesi, giorni, minuti e secondi passati dal club in Bundesliga (oggi sono 51 anni e 290 giorni). Tutto questo, nonostante una sofferta salvezza ottenuta allo spareggio, può però finire. La dirigenza sta pensando di cancellare la storia e in città i tifosi si indignano, così come tutto il mondo del calcio.

Joachim Hilke, direttore marketing del club, ha infatti proposto di smantellare l’orologio e di sopprimere la mascotte: “Dobbiamo concentrarci sul futuro, non sul passato. L’orologio e il dinosauro distolgono l’attenzione da molti nuovi simboli e alcune proposte che abbiamo fatto in questi anni per ammodernare il club. La società deve trasmettere sia all’interno che all’esterno il fatto che si guardi al futuro, certi simboli invece ci incatenano al passato”. I tifosi hanno immediatamente protestato sui vari forum. D’altronde, l’unico motivo di orgoglio che il club ha dato ai tifosi in questi ultimi anni è rappresentato dall’orologio e dal dinosauro. Se ci si dovesse basare sui risultati e pensare al futuro, dato che di anno in anno la situazione peggiora, ci sarebbe solo da preoccuparsi. Sono invece quei simboli che fanno sì che la gente sia ancora fiera di tifare Amburgo. In città quindi si è unanimi: che nessuno tocchi dinosauro e orologio. Molti genitori hanno perfino protestato perché hanno già prenotato la mascotte per la festa di compleanno dei propri figli. Dietmar Beiersdorfer, il direttore generale del club, però assicura: “Il dinosauro resta. Per quel che riguarda l’orologio la situazione è un po’ più complessa: potremmo spostarlo e non metterlo più in una posizione così centrale dello stadio”. I tifosi però non sono soddisfatti: l’orologio non si deve toccare, solo guardare. E ammirare.