Olimpiadi: il danese Anders Golding vince medaglia e la dedica agli operai Ilva

Pubblicato il 31 luglio 2012 20:12 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2012 20:23
anders golding

Anders Golding (Foto LaPresse)

LONDRA – Il danese Anders Golding ha vinto la medaglia d’argento nel tiro a volo alle Olimpiadi di Londra e ha voluto dedicare la vittoria ”a tutti i lavoratori dell’Ilva”. Un olandese lo fa, nessun italiano finora l’ha fatto. Questo anche perché Anders Golding è un carpentiere di 28 anni che il tiro a volo lo pratica per hobby. Così quel secondo posto di Londra 2012 nello skeet, che gli è costato diecimila euro tra viaggi ed allenamenti, l’ha costruito, da tre anni a questa parte, con tanti allenamenti nel poligono che si trova all’interno della fabbrica tarantina, lo stesso in cui sparava il suo attuale ct Pietro Genga, due volte campione del mondo negli anni ’90.

”A Taranto passo una sessantina di giorni all’anno – spiega Golding – e per questo conosco la situazione dell’Ilva, che mi dispiace tanto. Quindi tengo a dire che dedico la mia medaglia a tutti i suoi lavoratori. Lo sono anch’io, e so cosa si prova, il mio cuore e’ con loro. Spero comunque che la situazione si risolva e che nessuno si ritrovi senza occupazione”.

Golding utilizza le proprie ferie ed ogni tipo di permesso quando nel suo Paese è inverno, fa 21 sottozero e per chi spara ai piattelli diventa molto difficile allenarsi. Così con i compagni di nazionale, ”in tre alla volta”, viene a Taranto e si prepara insieme Genga, ”che spesso ci ospita a cena a casa sua”. Il ct a sua volta lavora nel Corpo Forestale dello Stato e l’allenatore della Danimarca lo fa part-time e per passione: non viene retribuito ma ora percepirà un premio in denaro per la medaglia conquistata ai Giochi del suo allievo.

”Ho soffiato una medaglia all’Italia? – dice Genga – Dalla Fitav nessuno mi ha chiamato e ho preso in considerazione, anche per amicizia, altre offerte. Ora sono soddisfatto al 110%, i risultati di questo triennio parlano chiaro e badate bene che i danesi hanno talento, io cerco di allenarli bene ma esprimono solo il 40% di cio’ che hanno dentro. Per vivere fanno tutti altri lavori, fossero tiratori a tempo pieno otterrebbero molto di piu’, anche se Hancock e’ davvero un marziano ed oggi avrebbe vinto comunque”.