Antonio Cassano: “Senza calcio sarei diventato un salumiere”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 23 Aprile 2020 14:58 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2020 14:58
Antonio Cassano: "Senza calcio sarei diventato un salumiere"

Antonio Cassano: “Senza calcio sarei diventato un salumiere” (foto Ansa)

GENOVA – Cosa avrebbe fatto Antonio Cassano se non fosse diventato un calciatore?

A svelarlo è lui stesso nel corso di una intervista rilasciata a Sky Sport.

“Se non fossi diventato un calciatore, sarei diventato un salumiere. 

E’ un lavoro che mi è sempre piaciuto, probabilmente avrei iniziato a lavorare sotto padrone, magari in un supermercato ma alla lunga mi sarei aperto un negozio.

Sono nato a Bari Vecchia, in una realtà difficile ma ho promesso a mia madre che non mi sarei perso per strada…

Quindi anche se non fossi diventato un calciatore professionista, avrei comunque svolto un lavoro onesto”.

 

Poi Cassano ha ricordato la sua esperienza con la gloriosa maglia del Real Madrid.

“E’ lo specchio della mia carriera, poteva andare sicuramente meglio… 

Avevo un talento smisurato, purtroppo l’ho sprecato, non ho saputo valorizzare al meglio le mie qualità.

Quando sono arrivato al Real Madrid ero fuori forma. 

Pensate che durante la preparazione estiva ho perso ben 16 kg. 

Ho iniziato abbastanza bene visto che ho segnato due gol nelle prime tre partite ma poi Capello non mi ha più messo e io ho mollato.

A Capello devo comunque tutto, io non gli ho dato niente rispetto a tutto quello che mi ha dato lui”.