Antonio Conte tocca ferro, West Bromwich ‘mangiallenatori’ da record

Pubblicato il 7 febbraio 2018 18:58 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2018 18:58
Antonio Conte tocca ferro, West Bromwich 'mangiallenatori' da record

Antonio Conte tocca ferro, West Bromwich ‘mangiallenatori’ da record. EPA/ANDY RAIN

LONDRA (INGHILTERRA) – Dopo aver dato la spinta decisiva per l’esonero di ben otto tecnici, lunedì prossimo il West Bromwich Albion potrebbe fare un’altra ‘vittima’ illustre: Antonio Conte. Lo scrive il ‘Sun’ che pubblica una galleria degli otto allenatori che sono stati mandati via dopo aver incontrato il Wba, che nel prossimo ‘Monday night’ della Premier giocherà contro i ‘Blues’ guidati dall’ex allenatore della Juve.

Dell’elenco fanno parte, dal 2012 a oggi, Mick McCarthy del Wolverhampton, Andre Villas Boas del Chelsea, Roberto Di Matteo del Chelsea, Roberto Mancini del Manchester City, Sir Alex Ferguson del Manchester United, che non è stato cacciato ma ha ricoperto per l’ultima volta il ruolo di allenatore dei Red Devils proprio contro il Wba, Paolo Di Canio del Sunderland, Chris Hughton del Norwich e Craig Shakespeare del Leicester. “Sarà Conte il prossimo?” si chiede il giornale, nonostante l’ex ct azzurro dopo il Ko con il Watford sia stato confermato per mancanza di alternativa. Invece sembra che la possibilità di un esonero sia concreta in caso di sconfitta lunedì prossimo, e in quel caso arriverebbe, come già accaduto in passato, Guus Hiddink come tecnico ‘ad interim’.

Sempre secondo il tabloid, per la panchina del Chelsea della prossima stagione sarebbero in lizza Luis Enrique e Maurizio Sarri. Ma di Conte si parla e scrive anche in Spagna. ‘As’ ricorda che il Chelsea sarà rivale del Barcellona negli ottavi di Champions, e sottolinea che il leccese è tuttora “sull’orlo dell’esonero”. Scrive poi che “le relazioni con la squadra sono ormai inesistenti, visto che i giocatori non capiscono certe modifiche e non riescono ad assimilarle, visto che prima tutto funzionava bene” (l’anno scorso il Chelsea vinse il campionato). Al boss Roman Abramovich non sarebbero piaciute le lamentele del tecnico sul mercato e come ha gestito la vicenda Diego Costa, che ha litigato con Conte e poi a gennaio è tornato all’Atletico Madrid.

I calciatori si lamenterebbero anche di “troppe grida fuori posto” da parte del loro allenatore e del fatto che in varie occasioni abbia fatto svolgere sedute di lavoro durate tre ore. Insomma la panchina del Chelsea per l’ex Juve è davvero bollente e i prossimi impegni saranno decisivi per il suo destino, nonostante il contratto per un’altra stagione.