Arbitri, Abete: “Proteste? Tornano le buone abitudini”

Pubblicato il 15 Settembre 2010 12:39 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2010 12:48

Giancarlo Abete

Nemmeno due giornate di campionato e Milan, Inter e Fiorentina hanno gia’ manifestato il proprio disappunto per alcune decisioni arbitrali.

I rossoneri per gli episodi nella gara persa col Cesena, i viola per il gol fantasma di Lavezzi e per quello annullato a Kroldrup a Lecce, i nerazzurri per la squalifica del romanista Burdisso, ritenuta troppo leggera dopo il fallaccio ai danni del cagliaritano Conti.

”Come nelle buone abitudini c’e’ chi in qualche modo rappresenta delle situazioni facendo riferimento a decisioni ritenute dannose – ha spiegato il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, a margine dell’incontro in Figc per il rinnovo del contratto collettivo dei calciatori -, altri invece si programmano in vista di rischi futuri e segnalano determinate situazioni”.

E’ questo il caso dell’Inter, che non ha gradito le sole due giornate di stop inflitte dal giudice sportivo a Nicolas Burdisso, difensore della Roma che rientrera’ proprio alla quinta giornata nel match contro i nerazzurri (sempre che l’Assocalciatori non decida di confermare lo sciopero per il 25 e 26 settembre). ”Il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi ha comunque espresso fiducia nel mondo arbitrale – ha concluso Abete – e il problema nell’ultima giornata non ha riguardato gli arbitri, semmai gli assistenti. Speriamo che adesso migliori ulteriormente la qualita”’.