Argentina esalta il “Tiki Tiki” della Spagna

Pubblicato il 12 luglio 2010 17:08 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2010 17:46

Argentina

L’Argentina si unisce al coro di coloro che celebrano la storica vittoria della Spagna in Sudafrica e considera che, anziche’ criticare il gioco degli iberici come ha fatto Diego Armando Maradona, forse sarebbe il caso di imitarlo. La formula adottata dalle ‘furie rosse’ e’ qui molto conosciuta ed e’ riassunta con il termine ‘tiki tiki’, che nella sostanza sintetizza la manovra basata sul continuo tocco del pallone tra i vari giocatori. ”Che seguano toccando”, ”continuino a toccare la palla” e’ il titolo di prima pagina del quotidiano sportivo Ole’, sopra la foto dei giocatori spagnoli con la coppa e le medaglie. ”La Spagna ha difeso la sua idea dai calci degli olandesi ed ha vinto il suo primo mondiale con un gran gol di Iniesta a quattro minuti dai rigori. Maradona aveva criticato lo stile tiki tiki del nuovo campione. Non sarebbe meglio imitarlo?”, scrive il giornale, sempre nella prima pagina. Anche Clarin, il maggior quotidiano del paese, sceglie per la copertina la foto di Iniesta che alza la coppa, attorniato dai compagni ed il titolo ”Spagna, il campione”. ”Pur senza brillare nella finale e’ stata la squadra migliore”, commenta, per poi aprire la pagina successiva con il titolo ”Spagna, un campione da imitare. E’ una nazionale con stile, che gioca come dicono il suo allenatore ed i suoi giocatori con il tocco, semplice, senza divismo. Prima viene sempre la squadra. L’Argentina dovrebbe copiarla”. ”Un posto nella storia”, e’ il titolo scelto da La Nacion che, ugualmente rileva che la nazionale iberica nella finale ”non ha brillato, ma non ha tradito il suo stile per dimostrare che e’ la migliore”. ”Evviva il…tiki tiki”, titola Tiempo Argentino, per il quale ”la Spagna ha fatto storia vincendo il suo primo mondiale” dimostrando anche nei festeggiamenti ”la stessa grandezza esposta sul campo, senza mai tradire uno stile di gioco basato sul buon gusto”. Agli elogi sperticati per gli spagnoli si contrappone una critica molto dura per l’Olanda. ”L’arancia putrida” la definisce Ole’ in un titolo spiegando che ”lontano dal suo stile storico e malgrado i piedi buoni l’Olanda ha deciso di prendere a calci e solo grazie all’arbitro non ha finito con un numero ridotto di giocatori”. Spazio anche per il premio dato all’uruguayano Diego Forlan quale miglior giocatore del Mondiale anche se, sempre Ole’, titola ”Xaviste a un crack”, facendo un gioco di parole per dire ”Avete visto un campione” e questo e’, per il quotidiano sportivo argentino, Xavi Alonso che definisce ”leggenda nella terra di Mandela. E’ stato il cervello dei campioni insieme ad Iniesta”. Silenzio totale, per ora, da parte di Maradona, che resta chiuso nel suo ritiro nel quartiere Trifoglio. Da domani, pero’, parte il conto alla rovescia per l’incontro con il presidente della federazione Julio Grondona per parlare del suo futuro e, probabilmente, anche dell’ ultimo Mondiale e del ‘tiki tiki’.