Asprilla: “Narcos volevano uccidere Chilavert per vendicarmi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2019 13:02 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2019 13:02
Asprilla narcos volevano uccidere Chilavert gli ho salvato la vita

Chilavert e Asprilla in una immagine da YouTube

Asunción (PARAGUAY) – In pochi sanno che nel 1998 Tino Asprilla salvò la vita a José Luis Chilavert. Ma andiamo con ordine. Paraguay e Colombia si sfidarono ad Asunción per una gara delicatissima di qualificazione ai Mondiali del 1998. I padroni di casa vinsero per due a uno e verso fine partita Asprilla e Chilavert furono protagonisti di una lita clamorosa in mezzo al campo. Il portiere sputò ad Asprilla, il colombiano lo colpì in faccia, l’arbitro mostrò ad entrambi il cartellino rosso. Negli spogliatoi, Chilavert andò a cercare Asprilla e gli rifilò un pugno in faccia. 

Asprilla è tornato sull’episodio nel corso di una intervista rilasciata a Telepacífico. Le sue parole sono riportate dalla Gazzetta dello Sport. 

“Non appena l’incontro finisce – ha raccontato Tino – ricevo una telefonata e qualcuno mi dice: ‘Sono Julio Fierro, puoi venire qui al mio hotel?’. Sono arrivato e quell’uomo era con altre dieci persone, tutte ubriache e accompagnate da donne paraguaiane. Sono andato con Aristizábal e ci hanno detto: ‘Abbiamo bisogno che tu dia l’autorizzazione perché questi due uomini rimarranno qui ad Asunción, vogliono uccidere quel ciccione di Chilavert”.

Julio Fierro era un narcotrafficante colombiano, uno degli uomini di Pablo Escobar. Asprilla nell’intervista dice di aver risposto: “Ma sei pazzo? Quel che succede in campo finisce in campo. Finisce lì”. Nonostante la lite in campo, Asprilla ebbe la lucidità necessaria per salvare la vita al rivale Chilavert.