Atalanta, Gasperini capopopolo: “Ci vediamo ad Orio a tarda notte per fare festa”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 11 Dicembre 2019 23:47 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2019 23:26
Atalanta, Gasperini capopopolo: "Ci vediamo ad Orio a tarda notte per fare festa"

Atalanta, l’allenatore Gasperini nella foto di archivio dell’ Ansa

BERGAMO – Bergamo in delirio per la qualificazione dell’Atalanta, contro ogni pronostico, agli ottavi di finale di Champions League. Al termine della partita, Gasperini ha voluto dedicare la qualificazione alla società, alla città di Bergamo e naturalmente ai tifosi dell’Atalanta. Ecco l’appello del tecnico: “Voglio dedicare questa vittoria a tutto il mondo Atalanta. Dalla società, ai tifosi, all’intera città. Per noi è importante avere una città che ci segue con passione e che ci guida verso successi come questi. Ai tifosi dico che ci vediamo all’Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio per fare festa. Arriveremo tardi ma sono sicuro che ci saranno…”.

Visibilmente felice anche il Papu Gomez. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport dopo il successo dell’Atalanta sul campo dello Shakhtar Donetsk: “Non ci sono parole, è un’emozione unica, qualcosa che rimarrà nella storia del calcio e di questa Società. E anche nella memoria di ognuno che è stato qui.

Penso che un po’ tutti veniamo dal basso, qui nessuno è una figura, non c’è nessun campione, qui è tutto lavoro e sacrificio. Sappiamo tutto quello che abbiamo fatto e quanto abbiamo lottato in questi anni per meritarci questo.

Un po’ come l’Atalanta degli anni ’90, che andava a lottare per l’Europa, penso che oggi abbiamo scritto un’altra pagina di storia che si ritroverà tutto il popolo bergamasco. Anche quelli che sono venuti qui sono “pazzi”, abbiamo gente che di segue alla quale volevamo dare una bella gioia.

Questa squadra, dal primo anno in cui è arrivato Gasperini, da quando abbiamo fatto il quarto posto, ha un modo di essere e di lavorare come gruppo, dal più vecchio al più giovane, che ci fa mantenere i piedi per terra e questa è la cosa più importante” (fonte articolo, Sky Sport).