Atalanta: Gomez e Gasperini, lite definitiva e addio Papu. Derby di mercato tra Inter e Milan a gennaio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Dicembre 2020 12:07 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2020 12:07
Papu Gomez canta l'inno della Juventus allo Stadium e non esulta con i compagni all'1-1

Papu Gomez canta l’inno della Juventus allo Stadium e non esulta con i compagni all’1-1 (Foto d’archivio Ansa)

Il Papu Gomez dice addio all’Atalanta, e lo fa con un post Instagram: la lite con Gasperini è diventata rottura insanabile. Il capitano e il mister, i due simboli del miracolo Atalanta, ormai sono troppo lontani. Non può essere stato il litigio di una partita. Se le due strade si separano c’è altro. Qualcosa che il Papu spiegherà quando andrà via. Così ha promesso.

Dopo la “tregua” di Champions (Gomez titolare, Atalanta vittoriosa con l’Ajax e qualificata agli ottavi di finale) subito un’altra esclusione. Contro la Fiorentina 90 minuti in panchina. E il sostituto di Gomez, Malinovskyi, in gol ed elogiato pubblicamente da Gasperini.

Poi la conferenza stampa, in cui il mister parla del suo capitano come se fosse un ex. E pubblicamente prova a salvare Ilicic, dicendo che non c’entra niente. Ilicic che nei giorni scorsi si era più o meno pubblicamente schierato con il compagno argentino.

E ora che succede? Probabile che a gennaio Gomez vada via. Più difficile che la società bergamasca rinunci a Gasp. Gomez ha mercato: sulle sue tracce si profila un derby tra Milan e Inter. Ma potrebbe anche andare all’estero (in Arabia Saudita lo ricoprirebbero di soldi pur di averlo).

Il post del Papu Gomez su Instagram

Ecco il messaggio pubblicato dal Papu Gomez su Instagram: “Vi scrivo qui perché non ho nessun modo di difendermi e di parlare con voi. Quando me ne andrà si saprà la verità di tutto. Voi mi conoscete. E conoscete la persona che sono. Vi voglio bene, il vostro capitano”. E alla fine cuori nerazzurri.

La conferenza stampa di Gasperini dopo Atalanta-Fiorentina

Così Gasperini dopo la vittoria dell’Atalanta sulla Fiorentina: “Le scelte forti deve farle la società nel porsi degli obiettivi che non sono quelli dei risultati ma di cosa fare nel futuro. Bisogna guardare avanti per essere sempre competitivi. Se ti fermi, torni indietro e non ti ripeti. Dal momento in cui lavoro con per una società devo essere in sintonia.

Gomez è stato il giocatore più importante degli ultimi cinque anni. Con me su 200 gare a Bergamo ne avrà fatte 195. Quest’anno dopo due anni il ruolo del Papu, del tuttocampista, era difficile da proporre per la squadra perché gli avversari ti affrontano diversamente o la condizione del giocatore cambia. Alla base però ci deve essere sempre fiducia e disponibilità. Non so come si supererà il tutto. Io guardo il bene della squadra anche se Gomez rimane un grande giocatore. Dispiace per Ilicic che non c’entra niente”. (Fonti: Instagram, Calciomercato.it, YouTube)